Giuse (ci) The Lizia con “One more time”

da | Ott 30, 2022 | Recensioni singoli

This must be the week perché, oltre ad aver avuto la fortuna di avere un lunedì libero, questo fine settimana è stata rilasciata tanta bella musica , come il nuovo singolo di Giuse The Lizia, One more time

Siamo affezionati a Giuseppe Puleo, in arte Giuse The Lizia, ne parliamo ormai da un annetto a questa parte e non ci ha mai deluso. Ogni pezzo è stato un’escalation costante della sua sperimentazione artistica e crescita personale, la conferma è l’uscita di One more time.

Il cielo torna azzurro dopo questa tempesta dopo la festa rimango solo

E mezza sigaretta che non sa di più di un cazzo

tra gin e tabacco niente di nuovo

Ho voglia di provare qualche cosa di assurdo

Di fare un bel tuffo da una scogliera

Magari con gli amici che mi porto nel cuore

Insieme in hangover, fino alla sera

One more time di nome e di fatto: è impossibile non immaginare di cantarla a squarcia gola al prossimo live. Fin dal primo ascolto è un colpo allo stomaco, uno di quelli che ci si aspetta dai PTN, Postino o Gazzelle. E’ una ballad, come la definiscono i più esperti, diversa dalle solite di Giuse The Lizia, più malinconica e nostalgica.

Sicuramente però questo pezzo “po’ esse fero e po’ esse piuma“.

Da buon discepolo dei The Strokes, Giuse The Lizia unisce alla durezza delle chitarre elettriche e dei suoni più metallici, che rispecchiano il dissidio interiore e la voglia di urlare a squarciagola i dubbi e le angosce, un tono più sommesso figlio di un testo che fa il fiocco al suo nodo in gola.

E ho perso molti contatti
ho accumulato ritardi
Ed io Alessandro non lo so che combina
ma sicuro è un mina in tutto quello che fa
E ho perso molti dettagli
ho accumulato rimpianti
Ma con Elisa ci ho diviso la vita,
ci sentiamo a fatica però non finirà
non finirà

Gli amici veri sono quelli che conti sulle dita di una mano”. Quante volte ci si è sentiti dire queste parole dalla propria mamma, nonna e compagnia bella. Bene, avevano ragione.

Nella vita capita in davvero pochi casi di possedere dei diamanti, così è con gli amici.

One more time è un vero e proprio inno all’amicizia dove Giuseppe ricorda i compagni del liceo con i quali ha stretto un legame indissolubile nonostante tutti gli effetti collaterali della vita l’universitaria come fuori sede.

Dove vai 

senza una mappa un navigatore 

Senza nessuno che ti spieghi come 

One more time 

ad aspettare il sole dove muore 

guardare in alto per scappare altrove 

Si esce dal liceo con cento aspettative e si finisce con l’avere tanta confusione tra le mani. Semplicemente, riprendendo la metafora di Giuse The Lizia, ci si perde. Non esiste un navigatore, una mappa o qualcuno che ti spieghi come fare.

Ho come l’impressione che stia tornando il sole
rivedo i colori della mia città
Ho rotto delle cose a cui tenevo davvero
bottiglie di vetro e pezzi di vita

E va bene così. Non c’è una soluzione, la maggior parte della volte ci si sente delle barche nel bosco e, forse, è anche bello non saper dove andare, mantenendo l’unione con le proprie radici e reinterpretando la realtà secondo i propri ricordi.

Ciò che cambia le carte in tavola non solo le cose ma le persone.

Ricapiterà One more time di sbagliare strada, perdere la bussola e il senso dell’orientamento, di non rispondere al telefono ad un amico, di accumulare ritardi e rimpianti, ma l’importante è ricordare che come dice Giuse a sua cugina Teresa la nuvola nera prima o poi schiarisce.

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