Sangiovanni con ok buonanotte, è tornato a far parlare di sé nel modo che lo ha contraddistinto fin dagli esordi, raccontando con naturalezza ciò che gli accade, senza nascondersi dietro una narrazione distante dalla propria esperienza. Dopo il lungo periodo di pausa, durante il quale la sua salute mentale è stata al centro dell’attenzione mediatica, il cantautore torna progressivamente alla musica, portando con sé le domande e le riflessioni maturate in questi mesi.
In molti si sono chiesti come stesse e Sangiovanni ha deciso di rispondere con “TUTTO BENE GRAZIE”, il nuovo album in uscita il 13 novembre, nel quale l’artista sembra voler ricomporre i frammenti di un periodo complesso. Lo stesso artista aveva raccontato di non aver mai smesso di scrivere durante la pausa, raccogliendo pensieri e esperienze che oggi desidera condividere.
Il primo assaggio di questa fase è arrivato il 25 settembre con “ti ho cercata felicità“, singolo che riprende il celebre brano “Felicità” di Lucio Dalla. In occasione dell’uscita, Sangiovanni ha raccontato di essersi chiesto spesso dove si trovasse la felicità, fino a scoprire che poteva sentirla dentro di sé.
Ok buonanotte di Sangiovanni è il racconto delle piccole cose
Con il secondo singolo estratto, ok buonanotte, Sangiovanni cambia prospettiva e si concentra su situazioni apparentemente ordinarie, ma nelle quali è facile riconoscersi. Le giornate che cominciano già di corsa, il desiderio di concedersi una pausa, i programmi che saltano e le discussioni che si accumulano nella routine diventano il punto di partenza di un racconto immediato, capace di restituire il senso di quelle giornate in cui tutto sembra richiedere uno sforzo in più.
pensa
forse servirebbe una vacanza
senza guardare troppo il conto in banca
sapere troppe cose è una condanna
e allora ba sta
sono in mutande sopra il mio divano
il lunedì ha un sapore troppo amaro
e mi domando perché
È proprio in questa capacità di osservare e restituire la realtà che si riconosce una delle caratteristiche più interessanti della scrittura di Sangiovanni. I suoi testi partono da esperienze concrete e le trasformano in immagini accessibili a volte anche in tono ironico, come in questo caso, nelle quali l’ascoltatore può ritrovare una parte di sé. Il ritorno di Sangiovanni non si esaurisce, quindi, nella pubblicazione di nuova musica, ma apre uno spazio per raccontare ciò che è accaduto lontano dai riflettori.
Per comprendere fino in fondo la direzione intrapresa dall’artista sarà necessario attendere l’uscita di “TUTTO BENE GRAZIE”. Intanto, ok buonanotte aggiunge un nuovo tassello a questo percorso, ricordando che la ripartenza passa anche dalla normalità della quotidianità.









