Particelle è l’inno dance alla filofobia di Giuse The Lizia

da | Recensioni singoli

Questa settimana, è il mercoledì che ci regala una gioia: debutta a mezzanotte Particelle, il nuovo singolo di Giuse The Lizia.

Il pupillo di Maciste Dischi rompe il ghiaccio dopo un paio di mesi dall’ultima uscita, Parole Peggiori. Stavolta, però, è accompagnato dalla talentuosissima Laila Al Habash. A guidare il pezzo, c’è l’emergente producer Plastica.

Una formazione inedita, ma vincente: fin dal primo ascolto, Particelle vi entra in testa e non vi lascia più.

Rispetto ai precedenti lavori di Giuse The Lizia, è presente un’impronta palesemente più dance, importata, con ogni probabilità, dal bagaglio musicale di Plastica. Non è uno stravolgimento di stile completo, però: le chitarre sporche, à la The Strokes, sono campionate e riproposte per tutto il brano. Insomma, per dirla come gli autori,

Ci vuole equilibrio
Per restare fermi,
Per non cadere a pezzi,
Per restare gli stessi

Per quanto riguarda Particelle, Giuse The Lizia ci è riuscito; non si può dire lo stesso del Giuseppe che rimane nel retroscena. Completamente stregato da un’altra persona, racconta, inerme, come sia pericolosa la sua situazione. Una situazione che neanche voleva vivere, forse, ma quella in cui, in fondo, tutti, almeno una volta nella vita, ci ritroviamo.

Rimuoversi lo sterno e donare il cuore a chiunque altro è una delle azioni più coraggiose che si possono fare nell’arco dell’esistenza; Particelle racconta proprio questo atto così rivoluzionario da essere, contemporaneamente, così eccitante e così spaventoso.

Essere alla mercé – almeno emotivamente – di un’altra persona è terrificante, ma, a volte, non ci si può fare niente, se non subire in silenzio, aspettando che passi (o che, perlomeno, l’altro sia clemente). Giuse The Lizia, però, decide di musicare questo legame fortissimo, facendosi aiutare dalla calda voce di Laila. Il risultato è un inno pop-dance alla paura di amare.

Cromosomi conferma la sua diagnosi: Giuse The Lizia è uno dei prossimi big della scena italiana e Particelle ne è l’ennesima prova.

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