Dopo le prime due serate in cui i cantanti di Sanremo 2021 si sono sfidati a colpi di inediti, ieri si è tenuta la puntata per molti più attesa: quella delle cover. Per l’occasione i concorrenti hanno spolverato grandi classici della musica italiana, il tutto nel giorno in cui Lucio Dalla avrebbe compiuto 78 anni.
Ammettetelo, dopo le prime due serate non troppo entusiasmanti di Sanremo 2021, ieri avete deciso di impegnare diversamente il vostro tempo. A maggior ragione se, da bravi e buoni fan di Masterchef, non avete proprio potuto rinunciare alla finalissima. Beh, siete perdonati, ma solo perché vi siete affidati a noi per scoprire se è valsa veramente la pena saltare la serata delle cover.
Dei tre appuntamenti fin qui consumati con il Festival, sappiate che questo è stato senza dubbio il più interessante (ma anche il più lungo). E non poteva essere altrimenti nel giorno che 78 anni fa diede i natali all’indimenticato Lucio Dalla. Ad aprire la serata, infatti, sono stati i Negramaro che hanno omaggiato il cantautore bolognese con 4 marzo 1943. Impossibile anche solo avvicinarsi ad un mostro sacro come Lucio, ma la performance di Giuliano Sangiorgi, di verde vestito stile Pino Abete, non ci è affatto dispiaciuta.
La gara parte nel segno dei problemi tecnici
Ad aprire è il duetto Noemi ft. Neffa, totalmente fuori tempo in Prima di andare via: brava lei a recuperare nel corso dell’esibizione, ma l’imbarazzo e il disagio dell’artista campano pesano troppo e alla fine risulteranno tra i peggiori della serata. Segue, qualche esibizione più tardi, l’incidente che vede protagonista Fasma, sul palco insieme a Nesli con La fine: il suo microfono non funziona e Amadeus è costretto ad interrompere tutto, mandare la pubblicità per risolvere il problema e ripartire. “Arriverà la fine, ma non sarà la fine”, quanto meno è stato di parola.
Tra di loro, due delle performance più prese a bene della serata. Prima Fulminacci si traveste da Jovanotti e, accompagnato dalla tromba di Roy Paci e dal genio di Lundini, si diletta in Penso Positivo; poi gli Extraliscio con Davide Toffolo e Peter Pichler trasformano l’Ariston in una vera e propria festa con tanto di ballerini di polka e chitarre roteanti capaci di far smuovere dal torpore anche i più (già) assonnati. Ah, c’è anche Francesco Renga con Casadilego, meritevoli di menzione solo per l’impeccabile voce della fresca vincitrice di X-Factor sulle note di Una ragione in più di Ornella Vanoni.
Si entra nel vivo con Bugo e i Pinguini Tattici Nucleari che scomodano il primo grande cantautore italiano portando Un’avventura di Lucio Battisti
Esperimento non riuscito, i PTN deludono le nostre aspettative e riescono ad appiattirsi al livello del loro compagno di viaggio. Troppo sicuri di sé dopo il successo della scorsa edizione? Sempre con Battisti si presentano i Coma_Cose, ma Il mio canto libero si rivela una scelta troppo azzardata per le loro corde, soprattutto quelle vocali. Le tante, troppe, imperfezioni oscurano la loro buona interpretazione del brano e ci costringono a dargli l’insufficienza. Dalla Sicilia con furore, Colapesce e Dimartino non potevano non omaggiare Franco Battiato. Anche qui la sfida è più che ostica, metteteci poi l’orario di uscita a serata ben inoltrata, ma con Povera Patria il duo strappa una sufficienza piena.
Chi invece non raggiunge il 6 è Irama che decide di bussare coraggiosamente alla porta di Francesco Guccini, tuttavia le cose vanno meglio di quanto ci aspettassimo con Cyrano. Che il vero problema siano i suoi testi? In chiusura Ermal Meta, in vetta a qualsiasi classifica sanremese (non le nostre, dove si piazza a metà) prova a prendersi la scena con Caruso di Lucio Dalla, ben eseguita da un punto di vista vocale ma piuttosto carente nelle parti cantate in dialetto. Riesce a fare decisamente peggio Aiello con Gianna del conterraneo Rino Gaetano, salvata solo in parte dalla strofa rap scritta da Vegas Jones che gli evita gli ultimissimi posti.
Funziona invece la coppia Fedez-Michielin, bene nel loro medley soprattutto con Del Verde di Calcutta, un po’ meno quando lui tenta improbabili saltelli e balletti per dimostrare una confidenza con il palco che in realtà non ha
Willie Peyote si conferma la sorpresa (non per noi) di questo Sanremo 2021. Dopo aver affilato le lame e lanciato giusto qualche frecciatina con il suo Mai dire mai (la locura), cambia abito e mostra tutto il suo lato introspettivo cantando Giudizi Universali insieme a Samuele Bersani. Decisamente in ripresa, dopo una prima esibizione non convincente al massimo, anche Ghemon che con il medley realizzato insieme ai Neri per caso dà libero sfogo alla sua anima soul rendendo finalmente giustizia alla sua potenza vocale. Come lui, anche Orietta Berti e Max Gazzè scalano posizioni cantando rispettivamente Io che amo solo te di Sergio Endrigo insieme a Le Deva e Del mondo dei CSI con Daniele Silvestri.
Menzione speciale per i ragazzi de Lo Stato Sociale che scelgono Non è per sempre degli Afterhours per lanciare un messaggio di supporto a tutti i lavoratori dello spettacolo. Su palco con loro ci sono Emanuela Fanelli e Francesco Pannofino ad elencare alcuni dei più importanti teatri, club e cinema italiani chiusi a causa della pandemia. Un messaggio ripreso da diversi artisti che nell’arco della serata hanno deciso di indossare un particolare simbolo raffigurante lo stop e il play a sostegno dell’iniziativa I diritti sono uno spettacolo, non mettiamoli in pausa.
Spicca sicuramente Annalisa che sfoggia la miglior performance vocale della serata sulle note di La musica è finita di Ornella Vanoni, ben accompagnata da Federico Poggipollini alla chitarra
Stesso discorso per Gaia con Mi sono innamorato di te di Luigi Tenco cantata insieme a Lous and The Yakuza, forse l’esibizione con il più alto tasso di romanticismo suggellato dal bell’abbraccio finale tra le due. A loro agio anche Arisa e Michele Bravi con Quando di Pino Daniele e Malika Ayane con Insieme a te non ci sto più di Caterina Caselli. Irriverente ed originale Prisencolinensinainciusol di Madame che conferma a 19 anni di saper tenere il palco con molta più personalità di tanti suoi colleghi più esperti, aiutata da una simpatica coreografia con tanto di banchi a rotelle tanto cari all’ex ministra Azzolina.
I migliori e i peggiori della serata cover
Prima di svelare i migliori in assoluto della serata cover di Sanremo 2021, veniamo alle note dolenti. Si prendono di diritto i bassifondi della nostra classifica Gio Evan e Random. Il primo conferma il suo outfit da Arlecchino mal pettinato e porta con sé i cantanti di The Voice Senior per esibirsi con Gli Anni degli 883 (inutile infierire sul risultato). Il rapper napoletano invece mostra tutti i suoi limiti canori in Ragazzo Fortunato di Jovanotti e la scelta di farsi accompagnare dai The Kolors lo affossa ancora di più.
Da un estremo all’altro della nostra graduatoria, La Rappresentate di Lista riesuma Donatella Rettore per Splendido Splendente e il risultato è eccezionale. Eleganti, taglienti, in due parole splendidi splendenti. La palma di king della serata, infine, va senza troppi dubbi ai Maneskin in una tanto scontata quanto ben riuscita accoppiata con il loro maestro Manuel Agnelli. Il brano è Amandoti dei CCCP e Manuel e Damiano fondono le loro doti performative alla perfezione, in un’esibizione carica di energia e testosterone. Tirando le somme è stata una lunga serata, le ore di sonno sono poche, ma forse alla fine ne è valsa la pena.
La classifica cromosomica della terza serata di Sanremo 2021
1 MANESKIN Amandoti (CCCP di GIOVANNI LINDO FERRETTI) con MANUEL AGNELLI
2 LA RAPPRESENTANTE DI LISTA Splendido Splendente (Donatella Rettore) con DONATELLA RETTORE
3 GHEMON Medley “Le ragazze”, “Donne”, “Acqua e sapone”, “La canzone del sole” con NERI PER CASO
4 LO STATO SOCIALE “Non è per sempre” (Afterhours) con FRANCESCO PANNOFINO EMANUELA FANELLI
5 EXTRALISCIO feat Davide Toffolo Medley Rosamunda (Gabriella Ferri) con PETER PICHLER
6 ANNALISA “La musica è finita” (Ornella Vanoni) con Federico Poggipollini
7 WILLIE PEYOTE Giudizi Universali (Samuele Bersani) con SAMUELE BERSANI
8 GAIA “Mi sono innamorato di te” (Luigi Tenco) con Lous and The Yakuza
9 FULMINACCI Penso positivo (Jovanotti) con VALERIO LUNDINI e ROY PACI
10 ORIETTA BERTI Io che amo solo te (Sergio Endrigo) con LE DEVA
11 MALIKA AYANE “Insieme a te non ci sto più” (Caterina Caselli)
12 ARISA Quando con Michele Bravi (Pino Daniele)
13 COLAPESCE DIMARTINO “Povera Patria” (Franco Battiato)
14 MADAME “Prisencolinensinainciusol” (Adriano Celentano)
15 FRANCESCA MICHIELIN e FEDEZ Medley (Calcutta – Del Verde, Daniele Silvestri – Le cose che abbiamo in comune)
16 ERMAL META “Caruso” (Lucio Dalla) con Napoli Mandolin Orchestra “
17 MAX GAZZE’ “Del Mondo” (CSI) con Daniele Silvestri e la Magical Mistery band
18 IRAMA Cyrano (Francesco Guccini)
19 COMA_COSE “Il mio canto libero” (Lucio Battisti) con Alberto Radius e Mamakass
20 BUGO Un’avventura (Lucio Battisti) feat PINGUINI TATTICI NUCLEARI
21 FRANCESCO RENGA Una ragione di più (Ornella Vanoni) con CASADILEGO
22 FASMA La fine (Nesli) con NESLI
23 AIELLO “Gianna” (Rino Gaetano) con Vegas Jones
24 NOEMI Prima di andare via (Neffa) con NEFFA
25 GIO EVAN Gli anni (883) conI CANTANTI DI THE VOICE SENIOR
26 RANDOM Ragazzo fortunato (Jovanotti) con THE KOLORS
La classifica totale cromosomica dopo le prime 3 serate di Sanremo 2021
1 MANESKIN
2 WILLIE PEYOTE
3 LA RAPPRESENTANTE DI LISTA
4 EXTRALISCIO FT. TOFFOLO
5 GHEMON
6 ANNALISA
7 COLAPESCE DIMARTINO
8 LO STATO SOCIALE
9 FULMINACCI
10 MADAME
11 COMA_COSE
12 GAIA
13 MICHIELIN FEDEZ
14 ORIETTA BERTI
15 ERMAL META
16 MALIKA AYANE
17 ARISA
18 MAX GAZZE’
19 IRAMA
20 FASMA
21 NOEMI
22 BUGO
23 RENGA
24 AIELLO
25 GIO EVAN
26 RANDOM










