Un fatto tuo personale è la rivelazione di Fulminacci

da | Recensioni singoli

Schietto, sincero e tagliente allo stesso tempo, questo è Un fatto tuo personale, il nuovo singolo di Fulminacci. L’artista romano ha lanciato una vera e propria bomba ad orologeria con migliaia di fili da disinnescare.

Verità

La verità è il piatto forte di Un fatto tuo personale. Viene servita fredda quasi come una vendetta. Una verità amara che racconta il degrado sociale che l’artista osserva e dal quale può soltanto allontanarsi. La paura di tutto quello che abbiamo e stiamo ancora passando, si fonde con la necessità di ricordare anche tutto il resto, soprattutto ciò che ci spaventa.

e il senso stesso di civiltà che è contro la natura
e tutto quello di cui non si parla poi ti fa paura

Quel piedistallo

Nel ritornello Un fatto tuo personale assume una nota un po’ diversa, ambivalente. La bravura dell’artista è stata quella di far coesistere il ritmo incalzante e il significato profondo del testo. In un periodo in cui si ha paura sempre di più del prossimo, Fulminacci ha paura di tutto ciò che si concretizza nel male. Quel male che viene troppo spesso sottovalutato, incitato più che denigrato. Il grido audace è di colui che coglie che sarebbe l’ora di toglierlo da quel piedistallo.

Ma a me mi fa paura tutto
e non lo vedi che divento matto
ma se lo faccio ci sarà un motivo
non sarò solo finché sono vivo
togliamo il male da quel piedistallo
non evitare mai di nominarlo

Degrado

E’ il senso di Un fatto tuo personale. Un degrado totale coinvolge la nostra società. La vigliaccheria della gente nascosta dietro alla paura, ai falsi valori con cui si ci protegge dallo sguardo intransigente della verità. Questo è ciò che viviamo: un mondo dove è più semplice uniformarsi che distinguersi, un mondo dove ciò che più conta è quello che hai addosso, e non quello che sai fare. Società dove il bullo è l’idolo e la mente uno scarto, dove la speranza è l’ultima a morire ma sembra piuttosto che venga uccisa per prima.

e benvenuto nell’era delle parole senza articolo
di quello piuttosto che quello piuttosto ridicolo
del sogno più grande del mondo che diventa piccolo
e chissà qual è il prossimo bullo che diventa un idolo
dai tempi in cui fiero copiava il compito in classe
qui vince chi se ne frega e non paga le tasse
del bene e di tutti davvero un po’ ci importasse
terremmo le braccia e le aspettative più basse

Ma in fondo a tutti fa un po’ paura tutto…

 

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