Lo “Stupido Sexy Futuro” de Lo Stato Sociale è oggi

da | Mag 8, 2023 | Recensioni album

Un salto indietro ed una capriola in avanti, un modo particolarmente atletico per sintetizzare Stupido Sexy Futuro, il nuovo album de Lo Stato Sociale. Un modo per riafferrare il passato e trascinarlo nel presente e, magari, nel prossimo futuro, un atto di dolore rispetto a quello che è stato in questi anni (forse troppo lontano […]

Un salto indietro ed una capriola in avanti, un modo particolarmente atletico per sintetizzare Stupido Sexy Futuro, il nuovo album de Lo Stato Sociale.

Un modo per riafferrare il passato e trascinarlo nel presente e, magari, nel prossimo futuro, un atto di dolore rispetto a quello che è stato in questi anni (forse troppo lontano dagli esordi), ma al tempo stesso necessario per ritornare alla base con una consapevolezza nuova: quello che è stato è stato, grazie di tutto, ma preferiamo tornare al nostro fancazzismo e alle nostre verità scomode. Ecco allora spiegata l’esistenza di Stupido Sexy Futuro.

Undici sono le tracce che compongono l’album, “Un disco senza regole, senza singoli, senza formule, con dentro un mare di amici”: Management, CIMINI, Drefgold, Mobrici, Naska e Vasco Brondi. 

Ciao, siamo Lo Stato Sociale, l’unica band di successo che non vanta tentativi di imitazione. E se molti penseranno: “per fortuna!”; molti altri si chiederanno “lo stato sociale chi?”. Il nostro nuovo disco di inediti arriva dopo 6 anni dal precedente, anni in cui abbiamo fatto tutto quello che ci pareva, forse troppo. Anni in cui abbiamo lavorato a questo disco pensando che non sarebbe arrivato mai il suo momento e invece eccoci qui. Volevano le hit. Volevano i concerti negli stadi. Volevano un’altra vita in vacanza. Volevano un altro primo posto in radio. Volevano un Sanremo ogni due anni. Volevano un tormentone dell’estate. Ma noi non siamo una macchina da guerra. Non siamo un asset di mercato. Non siamo tagliati per il successo. Siamo cinque amici che a momenti facevano a botte, pur di ricordarsi che non è una gara, essere felici. Volevano così tante cose che non siamo che abbiamo quasi scordato chi siamo. Un Sanremo per cambiarlo per sempre e un’altro per ricordarci che non è casa. E un disco dopo sei anni, senza singoli, e con una trafila di amici, per ricordarci chi siamo, chi eravamo, e chi saremo. Una band che ha un popolo, non un target di pubblico.

Inizia il secondo tempo della nostra vita artistica, quella fase in cui si passa da giovani promesse a soliti stronzi, con un disco che racchiude tutte le cose che non troverete altrove: politico e sentimentale, intimo e sociale, stupido, sexy, futuro. Noi umili emiliani speriamo solo di poter entrare nelle orbite del cuore di qualcuno che vorrà ascoltare.

Tornare nella dimensione a loro più adatta, definiamola zona di comfort, sì. Perché, probabilmente, palazzetti, televisione e radio saranno pur state belle, ma a che prezzo?

Stupido Sexy Futuro è il racconto di quello che i regaz vedono oggi, come se dei fratelli maggiori fossero lì a prepararti alla prossima cazzata che stai per compiere. Un disco autoironico, in cui la band affronta le tematiche più disparate, restando sempre attuale: dalla disuguaglianza sociale, alla politica in generale. Il non riconoscersi nel governo attuale, la condanna del capitalismo, la mercificazione del mercato musicale e dell’arte in generale.

Cosa vuol dire oggi vivere nella società dell’apparire e ancora la lotta al razzismo, all’omofobia, al sessismo e alle altre forme di intolleranza. La brutale descrizione di una società al collasso, di un mondo fatto di guerre, di emergenze climatiche. E ancora la crisi economica, la disoccupazione, la corruzione, la violazione dei diritti lavorativi e dei diritti umani. 

Lo Stato Sociale si libera del non detto, con il coraggio di fare nomi, e anche cognomi. 

Ma c’è anche spazio per l’amore, che per fortuna alimenta il mondo ed è l’unica cosa, oltre alla musica fatta per esigenza e senza vincoli, a cui aggrapparsi quando tutto va a rotoli. L’amore verso la persona che ci completa, l’amore verso gli amici, vecchi e nuovi e l’amore verso la famiglia, anche quella che ci si sceglie ogni giorno. Per fortuna è l’amore che perdona e fa perdonare e che ha permesso a questo disco di vedere la luce. 

Lo Stato Sociale ha presa sulla massa perché parla alla pancia delle persone, non ha paura di riconoscere il fatto che negli anni ha allargato decisamente la propria fan base e non ha paura di perdere eventuali pezzi con quest’album, oggettivamente più distante da chi si è avvicinato negli ultimi tempi.

Quello che conta è far ciò che fa star bene, ecco che Stupido Sexy Futuro acquisisce un fortissimo valore affettivo ed emotivo, funge da collante per una band che torna a suonare nei piccoli club, fa squadra, si diverte, dopo anni passati sul filo del rasoio della separazione.

Non si tratta assolutamente di un’operazione di reputation laundering, anzi.

Quello che ha contraddistinto i regaz emiliani è sempre stata la credibilità artistica, la loro capacità di stabilire un contatto con il pubblico. Trattate Stupido Sexy Futuro come quel regalo di Natale che non ti aspetti, credete di trovare dei calzini comprati da Abdul (grazie Zen Circus per averci regalato Canzone di Natale, ndr) e invece vi ritrovate quello che desideravate, quel vinile che aspettavate da un po’.

Mi piace la musica gratis,

la musica che non fa campare…

Non vi resta che ascoltare Stupido Sexy Futuro, l’album dei nostri amici de Lo Stato Sociale, OPS L’ABBIAMO DETTO!

Non vi resta che essere anche voi Fottuti per sempre, come noi di Cromosomi che siamo rimasti Turisti delle democrazia come i regaz, ma al tempo stesso abbiamo circumnavigato il mondo della musica, fatto esperienze nuove, ma che ci accorgiamo di vivere meglio quando ascoltiamo ciò che ci ha permesso di nascere, una carezza al cuore, come quando si torna a casa dopo anni lontani e si esclama “Che benessere!”.

Amici miei dove si va?

Non è una gara La felicità.

Amici miei dove si va?

A fare in culo sembra l’unica possibilità.

La Playlist di Cromosomi