“Devo parlarne con mio padre”: l’adolescenza urlata da LUCA COI BAFFI

da | Apr 30, 2024 | NUOVE PROPOSTE

I primi tradimenti, il sentirsi incompresi e la voglia di urlare. Nel suo EP d’esordio Devo parlarne con mio padre, LUCA COI BAFFI mette nero su bianco la durezza dell’adolescenza che non guarda in faccia a nessuno e colpisce dove vuole.Preceduto da “Post-irrisione” e “Cocaina”, l’EP è disponibile dal 24 aprile, giorno in cui è […]

I primi tradimenti, il sentirsi incompresi e la voglia di urlare. Nel suo EP d’esordio Devo parlarne con mio padre, LUCA COI BAFFI mette nero su bianco la durezza dell’adolescenza che non guarda in faccia a nessuno e colpisce dove vuole.
Preceduto da “Post-irrisione” e “Cocaina”, l’EP è disponibile dal 24 aprile, giorno in cui è stato presentato in apertura ai Gazebo Penguins al Monk di Roma.
Classe ’97, della provincia romana, Luca Cosentini (in arte LUCA COI BAFFI) oscilla con frenetica eleganza tra il punk e la canzone d’autore, abituato fin da giovanissimo a suonare in mezzo alla gente.

Una raccolta di brani dai testi semplici e diretti scritti in piena adolescenza – è come LUCA COI BAFFI descrive il suo EPQuel periodo della vita in cui si è spesso incazzati e furiosi, in cui risulta difficile avere una buona comunicazione con i propri genitori. Ma a chi chiedere un abbraccio se non a loro?

Rabbia e delusione in Devo parlarne con mio padre di LUCA COI BAFFI

“Sei giovane, dovresti divertirti”, quante volte abbiamo sentito ripetere questa frase nei nostri momenti peggiori. Chiusi ciascuno nella propria camera, l’invincibilità con la quale ci appellavano, era una sensazione che appariva totalmente estranea. Amavi qualcuno e quel qualcuno lo trovavi a cena con un altro. Tuo fratello lo sentivi troppo distante. I tuoi genitori avevano cose ben più concrete a cui pensare rispetto ai tuoi drammi giovanili.

Mio padre non lavora più
Vuole uccidersi a testa in giù
Mia madre stenta a vivere
Mio fratello si fa
-Cocaina.

Groviglio di pensieri e caos che cercavano ordine nel conforto delle parole paterne, ma che spesso rimanevano silenziati per timore di appesantire troppo. L’incomprensione ribolliva dentro e la trasformavi in rabbia da versare su di te e verso gli altri.

Cinquantamila lacrime versate
Per cosa?
Per nulla
E vaffanculo a te
-A te

Con le sue sei tracce crude e dirette, Devo parlarne con mio padre mette a nudo lo spettro emozionale di un sedicenne inesperto. Il sottofondo perfetto per tutti quei pomeriggi dove il mondo viene chiuso fuori, perché non si è in grado di riuscire a farne parte.

Se gli adulti tendono a minimizzare le sensazioni provate dai loro figli, colorandole di rosa e spensieratezza, LUCA COI BAFFI diventa conforto, registrandole nella loro asprezza e difficoltà.
E a quel “Sei giovane, dovresti divertiti”, l’artista romano risponde con due semplici versi:

Ho preso una bottiglia per stapparla sul divano
Ho preso una bottiglia per spaccartela sul naso
-Sangue di stivali

La Playlist di Cromosomi