È giovedì, è tempo di X Factor ed è tempo degli ultimi due Bootcamp di questa edizione.
Se la settimana scorsa le squadre di Fedez e Dargen ci avevano lasciato un po’ (forse meglio dire abbastanza) perplessi, questa settimana è stato il turno di Ambra e Morgan che in qualche modo hanno riacceso il fuocherello della speranza di vedere qualcosa di interessante ai live.
Ma procediamo per gradi e ripercorriamo le scelte di questi Bootcamp.
Questa volta ad iniziare è Ambra. La sua squadra tutto sommato è interessante, ci sono elementi validi e personalmente non avrei incertezze su chi portare ai live.
Quale specialista ci curerà? Dice Ambra come ultima frase presentando la sua squadra.
C’è Gaetano de Caro che canta Pensiero Stupendo in una versione forse troppo lenta rispetto l’originale, ma ha una bella voce per aver solo sedici anni.
Gli Isobel Kara, che dire, la gallina ha fatto un uovo ed è pieno di sorprese. Incantano con la versione taranta di Ninfa di Madame. Sentite anche voi una voglia irrefrenabile di andare in Puglia l’estate prossima?
Jacopo Martini porta un suo inedito chiamato Dispetto, un dispetto che forse ha fatto a noi con questa canzone di sole due frasi. Sembra tutto molto Alan Sorrenti con Figli delle stelle. Bello si, se fossimo negli anni ’70.
Matteo Pierotti è L’Alex DeLarge indie con la chitarra. Porta un inedito chiamato Più o meno. Funziona, ha un bel testo, non è male.
Infine, ma senza dubbio non per importanza, forse una delle voci più armoniose, pulite, avvolgenti di questa edizione di X Factor 2023. Angelica Bove ci canta All I Want e incanta. Eterea, è come un abbraccio caldo d’inverno. Ci sono lacrime generali, anche l’auto commozione.
Come prima parte direi migliore rispetto ai Bootcamp della scorsa settimana.
A concludere questa fase di X Factor 2023 è Morgan. Ci si chiede se voglia vincere per la sua sesta volta quest’anno e considerando gli elementi scelti si può dire che l’occasione non gli mancherà.
Morgan fa sedere tutti e poi li fa alzare tutti cambiando totalmente le carte in tavola.
Nella sua squadra troviamo gli Animaux Formidables che sono performanti, sono l’oggetto della curiosità e della voglia di sperimentare del giudice. Portano una cover di Who Said, ma erano stati migliori alle audizioni. Forse un po’ troppo rumore, sono da rivedere. Morgan non vede l’ora di “giocarci”.
I Manifesto che questa volta portano una cover dei Pearl Jam, Black. Una bella esibizione con delle armonizzazioni molto pulite. Indubbiamente hanno spaccato.
Anna Castiglia con Un tempo piccolo. Pulita, voce e chitarra in semplicità, limpida, efficace, dritta. Perfettamente nelle corde e nei gusti del suo giudice.
Niccolò Selmi ci porta Elliot’s song ed è cristallino e ci fa venire i brividi come la Doccia Ghiaccia che ci ha regalato alle audizioni. È dolce, intimo.
Chiudiamo la puntata e la squadra di Morgan con i Sickteens. Ventenni che ci sanno fare nella loro versione punk di Hold on di Justin Bieber. Sono energia pura, una degna conclusione.
Cosa rimane di questa seconda puntata?
Al contrario delle squadre di Fedez e Dargen qui non ci sono particolari critiche da fare.
Rispetto alle audizioni qualcuno è rimasto più impresso di altri. Sono squadre tutto sommato consapevoli, ben assortite, con elementi più validi di altri, certo, ma fa parte del gioco in vista delle Home Visit che si terranno a partire dal prossimo giovedì.










