Flaco G al Fabrique: il rap incontra l’estetica di “The Golden Show”

da | Ott 13, 2026 | #Cromosomiintour

Un viaggio tra le diverse anime di Flaco G, in uno spettacolo che intreccia musica, immaginario urban e una forte identità visiva. Al Fabrique di Milano, il rapper porta sul palco un racconto che attraversa il suo repertorio, tra collaborazioni, cambi di look e nuove sfumature artistiche.

Milano, 12 ottobre 2026. Il Fabrique accoglie The Golden Show, il live con cui Flaco G porta sul palco il suo mondo, fatto di musica, moda e cultura urban. Uno spettacolo che racconta le diverse sfumature del rapper, attraverso una scaletta che ripercorre il suo repertorio e una scenografia che lascia spazio anche alla componente visiva.

Alle spalle dell’artista, le grafiche proiettate sul fondale accompagnano la performance, contribuendo a creare un’atmosfera in linea con l’estetica del progetto. Un dettaglio che non passa inosservato e che conferma quanto, soprattutto nella scena rap contemporanea, anche l’immagine abbia assunto un ruolo sempre più importante.

Ad aprire il concerto è “Fashion Killa”, brano che racchiude perfettamente l’attitudine di Flaco G e il suo legame con il mondo dello streetwear. Si prosegue con “Shakur”, “Hotname” e “GTA”, per poi entrare nel vivo dello show con “Italiano”, in collaborazione con Rrari dal Tacco, “La mia banda” e “Whisky”.

Non mancano “Staila”, “Sex Trap Repeat”, “Sigarette Rosse” e “Gucci Mane”, quest’ultima con Jake La Furia. Una prima parte che mette subito in evidenza il carattere del repertorio dell’artista, tra sonorità trap, riferimenti alla cultura americana e collaborazioni con alcuni nomi della scena italiana.

Le diverse anime di Flaco G

The Golden Show si sviluppa in tre momenti, scanditi da due cambi d’outfit che accompagnano le diverse fasi del concerto. Una scelta che rende lo spettacolo più dinamico e che permette a Flaco G di giocare anche con il suo stile, elemento da sempre centrale nell’immaginario rap.

Dopo il primo cambio, si riparte con “Fischio” e “Gde Wow”, brano realizzato insieme a Shiva, seguiti da “Kayoken 1 + Kayoken 2” e “No Decoder”.

La scaletta lascia poi spazio alle collaborazioni con alcuni degli artisti che stanno contribuendo a definire il suono della nuova scena urban italiana. Da Promessa, presente nei brani “Gravità”, “Nulla di bello” e “Old Fashion”, a 22 Simba, che ritroviamo anche in “A metà” e “Quelli come me”. Una parte del concerto che racconta anche quanto siano importanti gli incontri e le collaborazioni nel percorso di un artista, soprattutto in un genere in continua evoluzione come il rap, dove contaminazioni e nuove influenze contribuiscono a costruire sonorità sempre diverse. A chiudere il secondo momento dello show è “Celine”.

Il finale di “The Golden Show”: la musica incontra lo stile

L’ultima parte del concerto si apre con “Flow Papa”, seguita da “Case” e “Pao Pao”, entrambe in collaborazione con Lubi. Si prosegue con “Lifestyle”, “Senza impegno”, “Robocop” e “Vene Blu”, prima di arrivare al momento conclusivo.

Per salutare il Fabrique, Flaco G sceglie di tornare proprio al punto di partenza, riproponendo “Fashion Killa”, il brano con cui aveva aperto il concerto. Un modo per chiudere il cerchio e riportare al centro uno degli elementi che più caratterizzano il suo progetto: il rapporto tra musica e stile.

D’altronde, oggi il rap non è soltanto una questione di sonorità. È un linguaggio che influenza il modo di vestire, di comunicare e di raccontarsi, soprattutto tra le nuove generazioni. E Flaco G sembra averlo ben presente. Con The Golden Show, il rapper porta al Fabrique uno spettacolo che unisce trenta brani in scaletta, cambi d’outfit e una scenografia costruita attorno al suo immaginario.

Una serata che racconta il percorso di Flaco G e la sua voglia di continuare a costruire un’identità riconoscibile, in una scena musicale dove distinguersi è diventato importante tanto quanto farsi ascoltare.

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