MV Killa, artista partenopeo classe ‘95, ha sorpreso piacevolmente i suoi fan con il lancio del singolo MAKAI per Warner Music Italy. Il brano è stato incluso come traccia nel suo terzo album FEDE. Questo nuovo progetto discografico ha dimostrato che il rapper è uno dei talenti più promettenti non solo nella scena partenopea, ma anche nel panorama musicale italiano.
Ma immergiamoci nel cuore pulsante di MAKAI.
MAKAI, prodotto da Sewsiie Niko Beatz, è intriso di una magia estiva unica. Mentre molti artisti si sforzano di produrre tormentoni orecchiabili per spopolare durante l’estate, MV Killa ha scelto una strada diversa, regalandoci un mood rilassante e spensierato, perfetto per quelle notti d’estate trascorse con la persona amata.
MAKAI mi ricorda le serate in spiaggia, quando il caldo torrido ha lasciato spazio ad una fresca brezza e la confusione al silenzio, disturbato solo dal rumore delle onde. Uno scenario poco originale, forse. Ma non è importante, perché è caratterizzato da quella sensazione che tutto vada bene, e che nulla potrebbe andare storto. Perché dovrebbe del resto?
È in questo tipo di momenti che MAKAI trova la sua dimensione.
Il singolo ci racconta una storia d’amore, molto passionale di certo, ma per nulla perfetta. Le cosiddette “red flags” sono evidenti fin dal primo ascolto. Ma l’artista non sembra dargli peso, non sembrano importare. Al momento tutto sembra andare bene, come se non potesse essere altrimenti. La profonda connessione tra i due innamorati, così intensa da sciogliere persino il cuore più freddo, ha quasi il sentore di per sempre.
Quella parola che pensiamo spesso e che non si avvera quasi mai. Ma per adesso non importa. Le onde potranno cancellare le scritte fatte sulla spiaggia, e forse anche la storia d’amore, ma quella sensazione di volare quando si è insieme, ora come ora, sembra essere per sempre. E questa è l’unica cosa che conta.
Spiegame che d’è che me fa perdere ‘a capo (Oh yeah)
M’hê fatto perdere ‘a capo (Yeah-yeah) pe’tté (Te) (Yeah-yeah-yeah)
Spiegame pecché sento come s’i’ vulasse (Oh yeah)
Na sensazione che saglie (Yeah-yeah) e nun se ferma cchiù










