Due chiacchiere con Beatrice Quinta di X Factor 2022

da | Nov 24, 2022 | Interviste

Ha 23 anni, la grinta non le manca, le idee e la personalità artistica neppure. Beatrice Quinta è tra le concorrenti di X Factor 2022, è un martedì mattina piovoso e Beatrice decide di fare due chiacchere con Cromosomi, parliamo di tante cose, del suo percorso, della voglia di esplorare sé stessa ogni giorno, del suo audace e funzionante inedito, dei rapporti ad X Factor e delle aspettative.

Buongiorno Beatrice, è un piacere! Come stai? Come ci si sente a ridosso del quinto live? E soprattutto, ti saresti mai aspettata di arrivare fino a qui?

Ciao! Sto bene, stiamo bene. Siamo tutt* molto concentrati per giovedì. Sento che devo alzare l’asticella per forza questa settimana, voglio continuare a mostrare la mia personalità artistica tramite le performance, ma vorrei riuscire a far sentire anche la mia vocalità, ci tengo che sia così perché X Factor mi sta dando la possibilità di ascoltare e apprezzare anche la mia voce. Proprio qui sto scoprendo altre potenzialità di me, che sto cercando di migliorare. In ogni caso no, non pensavo di arrivare fino al quinto live, immaginavo di fermarmi al terzo (ride), tant’è che non pensavo di poter arrivare a far sentire l’inedito al quarto Live Show.

A proposito del tuo inedito, che avevamo già sentito alle audition, è stato molto chiacchierato per via del suo testo e del suo significato, hai qualche aneddoto da raccontarci?

Il mio inedito non aveva convinto nessun* alle auditions a parer mio, aveva convinto solo Dargen, avevo paura che non potesse piacere. Se$$o vuole raccontarci cose tristi in maniera felice, come è già stato detto, possiamo vedere questa canzone un po’ come “la rivincita delle sottone”, in maniera allegra. Quasi a dirti “Puoi essere triste se vuoi, ma fallo in un club sotto cassa”, non volevo che ci si rispecchiasse in una canzone lenta e triste, ma in qualcosa di movimentato, su cui poter ballare; perché ok tristi, ma anche incazzati e spensierati, ad un certo punto basta malinconia, ci si deve alzare e ballare.

Dargen è un tuo sostenitore dalle audition, siete stati da subito in sintonia, poi è diventato il tuo giudice, ad oggi il vostro rapporto com’è?

Dargen è il mio fratellone, mi sostiene, mi ascolta, ci sentiamo quasi ogni giorno, ci mandiamo musica, ci confrontiamo. E’ il giudice che desideravo perché mi sta dimostrando quanto insieme possiamo stare fuori dalle righe e distinguerci. Dargen non ha paura di rischiare o sbagliare con me e non teme neanche l’uscire dalla comfort zone.

Per ora infatti hai sempre trovato il modo di distinguerti, sia musicalmente che in termini di immagine, anche durante le tue precedenti esibizioni prima dell’inedito… Hai infatti portato sul palco di X Factor in “chiave Beatrice”, alcuni brani storici della musica italiana…

Sì, credo sia una grande responsabilità, ed è estremamente rischioso, ma è una cosa che mi piace fare. Mi piace creare cose nuove, partendo da canzoni storiche italiane. Sin dalle auditions ho deciso di proporre brani in italiano perché amo fermamente la nostra lingua e ci credo moltissimo.

Dei pezzi che hai portato sul palco, quali sono quelli che senti ti rappresentino di più?

Bè sicuramente fiori rosa, fiori di pesco di Battisti, insieme a nell’aria di Marcella Bella, sono per me pezzi importanti, in particolare il pezzo di Marcella Bella, che riporta alle mie origini siciliane, a cui tengo molto. Inoltre sono molto legata anche alla figura di Renato Zero, adoro da sempre il suo modo di essere visionario, lo considero un artista iconico per eccellenza, che sento molto vicino a me, per questo ho portato Il cielo.

Non ci resta che augurarle un enorme in bocca al lupo da parte della redazione di Cromosomi Media!

Articoli Correlati