La cornice dello Yellow Square di Milano e No Name Radio ha ospitato ieri sera una serata speciale di Tintoria, il celebre podcast di Daniele Tinti e Stefano Rapone . Per l’occasione, il palco è stato illuminato dalla presenza di Paola Iezzi, metà del duo Paola & Chiara. Tra risate, racconti inediti e aneddoti dal sapore unico, il pubblico ha potuto vivere un viaggio nel tempo attraverso la carriera e la vita personale della cantante.
Gli esordi: dal coro dell’oratorio ai tour con Max Pezzali
Paola ha condiviso i suoi primi passi nel mondo della musica, iniziati con il coro dell’oratorio e consolidati con lo studio del basso elettrico e del contrabbasso in diverse scuole di musica. In parallelo, ha raccontato del suo tormentato rapporto con la scuola, salvato solo da un’incredibile coincidenza: il suo professore di letteratura greca al Liceo Beccaria era niente meno che Roberto Vecchioni.
Uno degli episodi più curiosi riguarda un giorno in cui, saltata la scuola, si è ritrovata in una situazione surreale: ipnotizzata da alcuni seguaci di Scientology.
“Un’esperienza assurda, ma divertente da raccontare col senno di poi”, ha commentato ridendo.
La svolta arriva nel 1995: Max Pezzali, appena separato dal suo storico partner Mauro Repetto, è alla ricerca di una band per il tour degli 883. Paola e Chiara, all’epoca parte di diverse band punk, vengono scelte come coriste. Un’esperienza fondamentale che ha cementato un rapporto fraterno con Pezzali, il quale è rimasto un punto di riferimento nella loro vita. Tuttavia, dopo un anno di successi in giro per l’Italia, le sorelle decidono di lasciare il tour per inseguire il sogno di scrivere la propria musica.
Come annunciarglielo? “Non avevamo il coraggio di dirglielo di persona”, ha ammesso Paola, “così abbiamo optato per la via più impersonale possibile: un fax. Forse la scelta più sbagliata della nostra vita.” Nonostante tutto, Max non ha mai smesso di sostenerle, mantenendo con loro un’amicizia speciale.
Il contratto con Sony e l’ascesa al successo
Grazie a un amico che lavorava in Sony, Paola & Chiara ottengono un provino e, incredibilmente, il giorno dopo firmano un contratto con la major. Da lì in poi è stato un susseguirsi di trionfi: la vittoria a Sanremo Giovani, il successo planetario di “Vamos a bailar” e l’adozione del loro brano “Viva el amor” come inno ufficiale del Gay Pride nel 2001.
“Non ci siamo mai aspettate un successo così rapido”, ha confessato Paola, mentre Daniele scherzava: “Quindi, per sfondare nella musica basta un anno con Max Pezzali, un viaggio in Irlanda e un provino in Sony?”. Ovviamente, dietro c’è stato tanto lavoro e dedizione.
La separazione e il ritorno sulle scene
Nel 2013, dopo anni di successi, le sorelle decidono di prendersi una pausa. Paola si dedica a nuove esperienze, collaborando con Max Pezzali e Jake La Furia in Mediaset e facendo la DJ in eventi esclusivi. Il destino, però, le riporta insieme durante la Milano Fashion Week, quando un video di un loro DJ set diventa virale. “È stato lì che abbiamo capito che il pubblico ci voleva ancora insieme”. Il Festival di Sanremo è stato il trampolino perfetto per il loro grande ritorno.
Durante la serata, Paola ha dimostrato di essere un’ottima narratrice, condividendo dettagli curiosi e storie esilaranti. Tra queste, un viaggio rocambolesco in Costa Azzurra che ha coinvolto una rapina, un imbarazzante episodio in un bagno e una cena a base di pesce crudo, che odia.
Non sono mancate le domande più leggere e scherzose: “Rapporto con la marijuana?” ha chiesto Daniele, fedele al format del podcast. “L’ho provata al liceo, ma non fa per me”, ha risposto Paola. Infine, l’immancabile quesito sull’esperienza di andare in bagno in discoteca ha scatenato risate e racconti a catena.
Rapone e Tinti: il loro legame con la musica
Dopo la registrazione, abbiamo scambiato qualche parola con Stefano Rapone e Daniele Tinti. Il primo ha confessato di non avere un grande legame con la musica: “Ascolto roba giapponese o comica, mi fa ridere”. Daniele, invece, si considera un ascoltatore onnivoro.
Un consiglio ai giovani podcaster? “Essere originali e investire in una buona attrezzatura audio. La qualità si sente, letteralmente,” hanno detto all’unisono.
Con il loro humor e la capacità di scavare nell’animo degli ospiti, Tinti e Rapone hanno trasformato la live di Tintoria in un evento imperdibile, aggiungendo un altro tassello brillante alla Milano Music Week.










