Torno a casa. Palermo oggi è più calda che mai. Mille pensieri affollano la mente. Spotify mi ricorda che è online il nuovo album di Levante, si chiama Magmamemoria. Inizio a pensare..
Cara mamma, in che mondo mi hai fatta nascere? Ogni giorno mi sento più lontana dai progetti che avevo avviato e sempre più vicina alla mia perdizione, alla mia fine. Adesso è già futuro. Proprio nell’istante in cui sto qui a scrivereil tempo mi scivola via dalle mani come se fosse sabbia. Dimentichiamo che il nostro tempo è destinato a finire. La morte, incontrollabile ed improvvisa, è la più grande lacuna della vita.Tuttavia c’è qualcosa che riesce a contrastarla: la memoria. Questo Levante lo sa bene, lo ha provato sulla propria pelle ed ha deciso di incanalare i sentimenti impressi nella sua mente in un unico album, Magmamemoria.
Canta di ricordi così forti da sembrare incandescenti, che sono capaci di tenere vivo chi oramai non c’è più.
Sono come magma che scorre nelle nostre vene e che contrasta quei momenti di assoluto gelo. E’ un modo per raggiungere una terra da cui siamo stati sradicati troppo presto, per raggiungere luoghi che probabilmente non rivedremo mai. Levante, però, riesce a modificare le sue interpretazioni in base ai suoi sentimenti nel migliore dei modi. Passa da una leggerissima quiete, dolce e malinconica, ad una furia che ci accende tutti. Proprio questa è la testimonianza delle emozioni contrastanti che un argomento così delicato può generare. Però, girando la medaglia della memoria, non possiamo non restare pietrificati di fronte all’immagine opposta, quella che si trova nel retro.
Quanto può essere effimera una vita che riesce a strapparci via tutto? Ricordo bene i miei sogni, le speranze che ho sempre avuto sul mio futuro.
Adesso non posso fare a meno di pensare a quanto la realtà sia distante da ciò che mi ero prefigurata. Beh, con le fila di questa grande amarezza (che probabilmente proviamo un po’ tutti, chi più chi meno), Levante ha tessuto testi altrettanto profondi in Magmamemoria.
Con un’aspra ironia loda una società che spesso si basa sulla quantità e non sulla qualità, una società che fa andare avanti perlopiù prodotti senza contenuti, lasciandosi alle spalle l’amore e la passione.
Io in un mondo così non voglio starci
penso ogni singola volta che vedo le atrocità continue che vengono compiute. Forse sono troppo giovane, forse non ho abbastanza esperienza per poter formulare delle soluzioni concrete, ma dal basso della mia mancata saggezza l’unica cosa che mi sento in dovere di affermare è che il tempo ci sta solo logorando. Solo la memoria può tenere accesa la nostra luce e darci una speranza. Mamma continua a ripetermi che Andrà tutto bene, forse un po’ per autoconvincersi. In fondo entrambe sappiamo che questa clessidra ci ha già inghiottite. Io continuo a sperare che le parole di Levante possano far svegliare qualcuno proprio come hanno fatto con me, anche solo per l’intera durata di Magmamemoria.
Grazie, davvero.










