Allegria del tempo che passa è il nuovo pezzo di Dente, fuori venerdì 24 marzo, terzo e ultimo assaggio di Hotel Souvenir, il disco in uscita venerdì 7 aprile per INRI/Virgin Music Las.
Un inno al tempo che scorre, Allegria del tempo che passa è una riflessione dolceamara sui mutamenti. Individua come un abile cecchino il nemico più grande: quella stupida paura di stare bene, e si costruisce su un ritornello indelebile arricchito dal coro dei Selton.
Oh allegria allegria del tempo che passa
Ma dove va a finire il tempo che passa?
Disillusione e saudade, se esistesse un modo per farsi abbracciare da questi stati d’animo avrebbe le note di questa canzone. Raccontare la spensieratezza in modo malinconico, una dote non da tutti, ma pur sempre la dote che ha accompagnato la carriera di Dente.
Ma che cosa vuoi che sia
Questa stupida paura di stare bene
È la mia malattia…
Come se esistesse un tempo che vede la sua definizione nella distanza tra gli eventi calcolata nelle coordinate spaziotemporali quadridimensionali. Ma esiste un tempo per star bene? Perché abbiamo paura di star bene?
Forse il nostro potere è la capacità di eludere la percezione del tempo o , probabilmente, la capacità di accettarne e affrontarne le conseguenze. Accettazione del tempo, degli eventi e della paura che essi possano scaturire, forse questa è la condizione di chi ha deciso di vedere la vita a colori, ma da una prospettiva diversa, una visione di un arcobaleno di stati d’animo scandita da un orologio a pendolo.
Passa anche la poesia
Come una cometa che lascia la scia
E se sto bene solamente se sto male
Quello che mi resta è la malinconia
Tenetela stretta, allora, la vostra malinconia, momenti in cui star male ci porta, paradossalmente, a star bene. Come se la paura di star bene ci portasse lontano dalla nostra zona di comfort, come se non fossimo abituati all’idea di star soltanto bene, come se avessimo bisogno incondizionatamente del male per vivere in Allegria il tempo che passa.










