Segui il tuo “Daimon”, mentre canta Murubutu

da | Giu 28, 2022 | Recensioni singoli

Dopo l’uscita dell’album Storie d’amore con pioggia e altri racconti di rovesci e temporali,  Murubutu torna con un nuovo singolo dal titolo Daimon, raccontandoci com’è possibile che un’anima riesca a raggiungere sempre il suo posto nel mondo. Ognuno di noi ha una sua personalità, una sua vocazione, una sua immagine che lo contraddistingue in modo radicale e […]

Dopo l’uscita dell’album Storie d’amore con pioggia e altri racconti di rovesci e temporali,  Murubutu torna con un nuovo singolo dal titolo Daimon, raccontandoci com’è possibile che un’anima riesca a raggiungere sempre il suo posto nel mondo.

Ognuno di noi ha una sua personalità, una sua vocazione, una sua immagine che lo contraddistingue in modo radicale e che, di conseguenza, va ricercata e alimentata senza posa, per rendere davvero autentica l’esistenza.

Nel mondo antico, il Daimon era una figura proveniente da un altrove, né umana né divina, una via di mezzo tra le due cose, abitante di una regione mediana (metaxu), la stessa dell’anima.

Più che un dio, il Daimon era una figura che poteva apparire in sogno, inviare messaggi, come un cattivo auspicio, un presentimento o un impulso erotico svolgendo la sua funzione di “promemoria”  in molti modi.

Ci motiva. Ci protegge. Inventa e insiste. Si oppone alla ragionevolezza facile, ai compromessi e spesso obbliga alla devianza e alla bizzarria, specialmente quando si sente trascurato o contrastato.

Con il senso del mito di Er
E ogni volta che tornerai mia
Sarà un mondo che nasce dal caso
Ma qua il fato ha una sua sincronia, sintonia

Sui suoni di Bizzarri, uno dei maggiori produttori reggae italiani, attivo a livello internazionale, il nuovo singolo sposa la collaborazione della corista Hemper Elisa e del trombettista jazz Gabriele Polimeni, che i fan hanno potranno apprezzare dal vivo nel nuovo tour di Murubuntu.

Daimon è sicuramente figlia del precedente progetto, quasi come fosse la chiusura della stagione dell’ultimo album: una traccia soleggiata e rilassante, ma che riprende i temi già sperimentati in precedenza (come quello della pioggia), sembra la conclusione ideale a livello stilistico e tematico dell’ultima corsa del maestro.

Se l’uomo continuerà a vedersi solamente come una palla di gomma che ormeggia tra forze ereditarie e forze sociali, allora rischierà di ridursi a mera vittima di un codice già esistente.

Se invece riuscirà a seguire il suo Daimon nel compimento di quel disegno che la sua anima si è scelta, allora festeggerà il successo di una vita degna delle sue aspettative.

Intanto Murubutu canta, e il nostro Daimon come un serpente riemerge dall’oblio.

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