“L’abisso” di Francesco Bianconi

da | Recensioni singoli

L’abisso è il baratro, la voragine, la caduta, che prima o poi assapori. 

L’abisso è quella cosa che eviti per paura di incontrarlo, ma se ci pensi bene, l’abisso è quella cosa che almeno una volta hai provato. 

Le lyrics del nuovo singolo di Francesco Bianconi affermano che siamo stati tante cose, abbiamo affrontato tutto o quasi, ci siamo persi, ci siamo disperati.

L’abisso è la canzone che alle 22.00 di un venerdì sera suona bene, una sorta di confessione che rende tutto più umano e fragile. 

Una descrizione accurata di uno stato d’animo ben definito, Bianconi in questo è un maestro in quanto riesce bene con le parole a dare tutto un immaginario, a spiegare la realtà e le situazioni, fotografandole in maniera nitida e riflettendo uno scenario crudo, senza grandi orpelli. 

L’abisso è quella boccata d’ossigeno che non riesci più ad avere, nonostante tu abbia provato tutto, c’è sempre qualcosa che sfugge dal proprio controllo e allora cosa fare? Arrendersi pare non essere la soluzione, ma quante volte ci hai pensato, io moltissime.

Ho letto che per definire il concetto di abisso si usa parlare di “grande distanza morale”, una triste verità che abitiamo, una distanza che osserviamo in orizzonti un po’ spenti. Quella che stiamo vivendo oggi. 

Si conoscono bene i demoni altrui, ma non conosciamo i nostri, si nascondono bene.

Quando si scende nell’abisso si avverte il freddo e la tensione sale, ma pensiamo per un attimo se riuscissimo a dominare tutto ciò, se le nostre paranoie, le congetture venissero fuori, se riuscissimo a combattere quel demone che tanto ci tormenta, che non ci fa dormire, che non ci fa vivere, forse avrebbe un senso scavare a fondo nella propria voragine, caderci dentro per poi risalire e tornare ad essere noi stessi, ma forse un po’ cambiati.

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