“Neon – Le Ali” di Marracash ed Elisa

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Neon – Le ali è il nuovo singolo di Marracash, realizzato in collaborazione con una delle voci più belle del panorama discografico italiano, quella di Elisa.

Neon- Le ali va a completare l’album del rapper di origini siciliane pubblicato nell’ottobre del 2019, Persona, già premiato con il doppio disco di platino e definito come “il miglior disco dell’anno” dalla rivista Rolling Stone Italia.

La canzone, uscita su tutti gli store e le piattaforme digitali il 6 marzo, è stata annunciata sui profili social dei due artisti attraverso due foto che li ritraevano in stile Silenzio degli Innocenti.

Parlando della genesi del brano Marracash ha raccontato: “Qualche mese fa, nel bel mezzo della notte e della mia crisi esistenziale, mi ha scritto Elisa. Si era filmata mentre cantava al piano un ritornello che aveva scritto appositamente per me, meraviglioso. Abbiamo parlato per ore, del passato, della depressione, di come siamo fatti. Elisa è stata un’amica più di altri che si professano tali e non solo quella sera”.

Le parole di Elisa sono state: “Vedo Fabio un po’ come uno degli highlander della musica italiana perché come me è in giro da un bel pezzo. Ho sempre notato il suo forte spirito di osservazione e in questo mi sento simile a lui. È capitato che abbiamo fatto discorsi serissimi e ci siamo anche un po’ psicanalizzati, come si fa tra amici. Mi piace come pensa e come sceglie le parole e anche quando parla del buio ha una luce dentro, sempre accesa, anche quando pensa che sia spenta. È sempre stato e resterà sempre tra i più grandi. Finalmente abbiamo fatto una canzone insieme, era un sogno rimasto in sospeso ma adesso è realtà”.

Neon-Le ali, in un’alternanza di suoni rap, pop ed elettronici, accompagnato dai contrasti delle voci di Marracash ed Elisa, racconta delle sofferenze, delle paure, dei lati oscuri delle persone in cui spesso non riusciamo ad entrare, o con i quali ci sembra impossibile far pace.

Vuoti che hai lasciato non si colmano.
Quanti messi in ombra, quanti ne hai perduti in corsa.

Così finiamo all’interno di fasci di luci artificiali sotto le quali c’illudiamo di salvarci, ma che poi hanno solo il sapore momentaneo della distrazione.

Luci dei club, baci dei flash, arie e gioielli che accecano i re.
Lampi di neon squarciano il cielo e le paure che ho.

Ma alla fine le luci si spengono, i mostri restano, e noi finiamo per affondare con loro.

Come fanno le star, ti spegni se nessuno guarda più.
Ma resti dove la luce balla. Chiudi il cielo nella tua stanza.
La festa finirà. Solo la luna che ti parla.

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