Torna Giorgio Poi e lo fa con Smog. Non si tratta di fumo negli occhi nei confronti dei fan, anzi è qualcosa che avvolge, racchiude e non risulta tossico.
Smog è il mio primo secondo disco. Di dischi d’esordio se ne possono fare anche tre o quattro, con nomi sempre diversi. Invece i secondi dischi sono più rari, perchè per fare un secondo disco non basta fare un disco, ma bisogna farne due, e mano mano che si va avanti la situazione si complica. Credo che siano pochissimi i casi di secondi terzi dischi, improbabili i secondi quarti e impensabili i secondi quinti. Con questo voglio dire che Smog è un disco fatto in casa, e un disco è una delle poche cose fatte in casa a cui non si può aggiungere di seguito “come una volta”, perché una volta i dischi si facevano in studio. Insomma, di questo disco si potrà dire quel che si vuole, ma non che non sia un disco moderno
È con queste parole che Giorgio Poi annuncia, attraverso il suo profilo Instagram (@sonogiorgiopoi), l’uscita del suo “primo secondo disco”. Smog, secondo album del cantautore classe ’86, esce l’otto marzo 2019 prodotto da Bomba Dischi, etichetta discografica con cui Giorgio Poi aveva già pubblicato il suo primo album Fa niente datato dieci febbraio 2017.
La pubblicazione di Smog è preceduta dall’uscita di due singoli. Il 12 dicembre 2018 esce Vinavil, la storia di un incontro tra due persone che “hanno il cuore strano” e che per questo non riescono ad esprimere i propri sentimenti e si sentono fuori posto, diversi. Poco prima dell’uscita dell’album, precisamente il ventidue febbraio 2019, viene invece rilasciato il secondo singolo. Stella è un racconto dolce e trascinante, fatto di immagini e di disincanto.
Così con il mento sparato nel cielo un ragazzo ha scoperto una stella. E guarda come brilla, fortuna che c’è. Ma è un pezzo di ferro con scritto EasyJet
Smog si apre con una traccia che sembra entrare in forte contraddizione con la biografia del cantautore di origini novaresi che però dal 2013 ha vissuto tra Londra e Berlino. Non mi piace viaggiare elenca infatti diversi mezzi di locomozione (nave, treno, aereo, moto, macchina, pullman) criticandoli tutti aspramente. Una visione particolare del viaggio, soprattutto se espressa da chi, come Giorgio Poi, ha vissuto per anni fuori dal proprio Paese. È una traccia che sembra rappresentare la voglia di fermarsi e di tornare a casa, almeno per un po’.
Il secondo brano, Ruga fantasma, ci cala dolcemente in un’atmosfera fortemente malinconica caratterizzata da ricordi confusi e da poche certezze. È un brano che parla di accettazione, ma anche di rassegnazione rispetto all’inesorabile trascorrere del tempo.
Solo per gioco, terza traccia dell’album, è una ballad che ci mostra un Giorgio Poi romantico.
Il suo è però un romanticismo dolente di chi cerca qualcuno che possa comprenderlo e che soprattutto si dimostri capace di restare, “
e tu che mi capisci bene rimani un po’”.
In questo album troviamo tre tracce dai titoli molto particolari: Smog, Napoleone, Maionese. La prima, Smog, è la title track del disco ed è una strumentale dal sapore sognante che riesce a calarci in un’atmosfera quasi onirica. Atmosfera da “sogno” che ritroviamo anche nel brano Napoleone. L’ottava traccia presente all’interno del disco, Maionese, ha come protagonista una persona che non ha paura di correre il rischio e che spesso rifà gli stessi sbagli, una vera e propria “maionese impazzita”.
Smog trova la sua perfetta conclusione in La musica italiana, brano in cui Giorgio Poi condivide penna e microfono con Calcutta. Questo brano rappresenta la chiusura del cerchio. Si torna a parlare di lontananza e di ritorno, come in Non mi piace viaggiare, ma in questo caso il tema centrale è la musica. Allontanarsi può aiutare a vedere le cose in modo diverso, a volte più bello. È un brano fortemente autobiografico in cui Giorgio Poi sembra quasi “far pace” con l’Italia e con la musica italiana.
L’ultimo lavoro di Giorgio Poi è molto diverso rispetto al precedente album. Il cantautore sembra voler restare indefinito, mischiando le carte in tavola e caricando di ulteriore curiosità per i suoi prossimi lavori chi si trova ad ascoltare questo album.
Smog è un album delicato e piacevole che scende giù come un bicchiere d’acqua fresca in un caldo pomeriggio d’estate.










