LDA a Sanremo:”Spero di divertirmi, tutto qui”

da | Feb 3, 2023 | Interviste

Voce squillante, occhi vispi e tanta, tanta voglia di fare. Questa è la prima impressione che mi ha dato LDA durante la nostra chiacchierata per conto di Cromosomi. Giovanissimo (anche più di me, ahia), con già molte esperienze alle spalle, si trova a un passo dalla sua prima partecipazione al Festival di Sanremo tra i […]

Voce squillante, occhi vispi e tanta, tanta voglia di fare. Questa è la prima impressione che mi ha dato LDA durante la nostra chiacchierata per conto di Cromosomi. Giovanissimo (anche più di me, ahia), con già molte esperienze alle spalle, si trova a un passo dalla sua prima partecipazione al Festival di Sanremo tra i BIG. Figlio d’arte, ma non gliene importa proprio niente: vuole farsi un nome da solo e, credetemi, gli fa onore. Abbiamo parlottato come due Zoomers del periodo frenetico in corso: il Festival, il nuovo album in arrivo, le tre prossime tre date live, ma anche di cosa significa essere così giovane e già in un giro del genere.

Ciao, come stai?

Tutto bene. Tu come stai?

Bene, dai. Partiamo col botto: tra poco salirai per la prima volta sul palco dell’Ariston. Come ti senti?

Mi sento super emozionato. Ho tanta voglia di salire su quel palco, di dimostrare, di fare. Mi devo togliere 20 kg di dosso che non ce la faccio più. Devo finire questo Festival, devo far uscire il disco, non ce la faccio più.

Gareggi con Se poi domani. Anticipaci qualcosa.

Se poi domani è una canzone d’amore autobiografica. Racconta un po’ di una storia mia personale. Sai, sono quelle storie che la notte prima ti tormentano un po’ il cervello, pensi solo a quello. Il giorno dopo sono andato in studio, l’ho scritta ed è nata in mezz’ora. Appena l’ho sentita, ho detto:”Questa è per Sanremo”.

Se dovessi descrivere con solo tre parole Se poi domani in sole tre parole, quali sarebbero e perché?

Vera canzone d’amore (tutto insieme). Racconta di una storia vera, di una canzone che sento sul serio. Quello che vorrei trasmettere è la verità.

Per la serata cover porti Oggi sono io con Alex Britti. Perché proprio questo brano e perché proprio con Britti?

Ti do tre motivazioni. La prima è quella più semplice: Oggi sono io è un capolavoro per me. La seconda è perché Alex Britti come uomo, mettiamo un attimo il lato artistico da parte, è di un’umiltà scandalosa. Poi è proprio un artista con la A maiuscola, anzi, con tutte le lettere maiuscole. E’ proprio giovane, fresco, figo da vedere sul palco, è un fenomeno per me. La terza motivazione è perché ha vinto Sanremo, quindi ho detto:”Magari porta bene”. Anche un po’ per scaramanzia.

Quando si portano le cover, ci sono sempre i boomeroni che dicono:”Ma tanto non riuscirai mai ad arrivare a quel livello”.

E’ vero! Come fai ad arrivare a quel livello lì?! Provi a darequalcosa di nuovo, ma non sarà mai meglio dell’originale. Io darò una reinterpretazione un pochino più moderna, ho aggiunto delle cose mie.

Cosa ti aspetti da questa edizione di Sanremo?

Io non sono una persona che si crea delle aspettative, perché poi ho paura di rimanerci male, conoscendomi. Quindi non ho creato aspettative proprio. Spero che vada tutto bene, spero di divertirmi, tutto qui.

Chi ti piace degli altri concorrenti?

Lazza, Ariete, Mengoni, Giorgia, Ultimo e mi incuriosisce molto Sethu.

Quali sono le esibizioni di Sanremo di edizioni passate a cui ti ispiri?

Oggi sono io, Fai rumore di Diodato e Brividi, se vogliamo citarne una vicina. Poi la semplicità e la naturalezza di Arisa con Controvento.

Via con le frivolezze: Fantasanremo. Partecipi?

Assolutamente sì e sono un ottimo concorrente, ma non aggiungo altro.

Ti compreresti?

Io sì. Io mi sono comprato da solo. Mi sono studiato il regolamento, so cosa vado a fare, quindi mi sono comprato. Costo anche pochi baudi. Ho fatto una bella squadra.

Qual è la tua squadra?

Grignani capitano, perché per me farà fare un sacco di punti, me stesso, Ariete (un’altra che sta sul pezzo), Rosa Chemical (che mi farà vincere Fantasanremo) e Will.

Il 17 febbraio esce anche il tuo nuovo album.

Sono una donna che sta per partorire, non ce la faccio più. Sento il bisogno di partorire, di far vedere a tutti il lavoro che ho fatto.

Cosa ci anticipi di questo nuovo album?

Quello che fa bene è un album ricco di canzoni, perché le tracce sono tante. E’ un album ricco di melodia, di contenuto, di suoni veri, suonati, ma anche di qualcosa di elettronico. Sono partito dal pop, ballad, acustico, dancehall, bossanova, trap, R’N’B. Ti ho citato sei stili, ma c’è anche qualcosa in più. La cosa figa è che sono riuscito a fare tanti stili, però sono sempre rimasto LDA. C’è sempre LDA, sono molto riconoscibile. Anche se ho cambiato tanti generi.

Qual è la cosa che ti fa riconoscere?

Secondo me le mie melodie. Sono uniche.

Se dovessi descrivere Quello che fa bene con una frase, quale sarebbe?

L’album del 2023.

Ambizioso.

Ci proviamo.

Anche questo parlerà di amore come filo rosso?

Anche, certo. Parlo dell’amor proprio, perché parlo di me, dell’amore per la mia città, dipende. L’amore non è visto solamente come amore verso una ragazza, una persona o un ambito relazionale. La cosa bella è che puoi associare l’amore a tutto, anche a una sigaretta. Quindi l’amore ci sarà sempre, però c’è un amore felice, triste, verso la città, verso me.

Fai anche un piccolo tour di tre date, a Milano, Napoli e Roma. Cosa ci dobbiamo aspettare?

Un concerto stile americano, molto innovativo, moderno. Moderno è la parola giusta.

Come descriveresti un tuo live a una persona che non c’è mai venuta ma che vorrebbe venirci?

Moderno. E’ un live molto moderno. Ci sono tante cose. Non paghi il biglietto solo per sentire me cantare, ma anche per tante altre cose che non riesco a spoilerare. E’ una cosa molto figa, molto moderna. Gli direi anche:”Se vuoi ti invito“.

Ti sei ispirato a un artista in particolare in questo periodo?

Non sono un tipo che si fa molto influenzare dagli altri artisti, perché non riesco a ricavarne molto. Poi vorrei cercare sempre la mia strada. Una persona alla quale mi ispiro, però, è Justin Bieber.

Sei giovanissimo, sei stato molto apprezzato ad Amici21, vai a Sanremo, stai spaccando tutto. Qual è il tuo prossimo step?

L’Eurovision. No, dai, sto scherzando. Sono tanti, però voglio continuare a fare musica, a vivere di musica, voglio divertirmi per tutta la vita. Questo è il mio sogno.

Qual è lo step che ti manca, invece?

L’Eurovision! Poi il Grammy. Ci stiamo lavorando. Emma diceva che sognare è gratis, quindi sognate in grande. Più sogni in grande, più ti poni obiettivi grandi.

Sei un artista pendolare. Non sei originario di Milano, però adesso il mondo della musica è lì. Come vivi questo essere pendolare per fare il tuo mestiere?

Abbastanza bene, mi piace viaggiare e fare avanti e indietro. Nei viaggi poi scrivi, ti organizzi tutto quello che devi fare. Magari ti toglie un po’ di tempo, ma va bene lo stesso. Hai voluto la bicicletta? E mo’ pedala.

Che cosa direbbe LDA di oggi a quello di ieri? E cosa direbbe LDA di ieri a quello di oggi?

L’LDA di oggi direbbe a Luca di crederci sempre, perché potrebbe veramente arrivare a Sanremo. Luca di prima direbbe a LDA di oggi di rimanere sempre così, il Luca vero, perché se le persone ti vogliono bene, te lo devono volere per quello che sei, non per la pelle che indossi. Di rimanere sempre lo stesso Luca.

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