Marco Mengoni: il Re Matto che infuoca il Palazzo dello Sport

da | Ott 22, 2022 | #Cromosomiintour

Sono le ore 21:00 del 21 ottobre 2022. Siamo al Palazzo dello Sport: un immenso pubblico variegato pronto alla prima delle due date di questo tour autunnale che porta il nome di Materia.

Dopo gli appuntamenti di Milano, Torino, Bologna e Pesaro, arriva l’ennesimo sold out per Marco Mengoni, questa volta, nella capitale.

Artista trasversale ed eclettico, Mengoni è il punto d’incontro tra giovani e adulti. Non stupisce, infatti, la presenza di oltre 10.000 spettatori. Un vastissimo repertorio e dieci anni di carriera che trasformano in musica le diverse tappe della vita di un cantautore fortunato, sì, ma estremamente talentuoso e determinato.

Cambia un uomo apre le porte ai numerosi fan romani. Marco indossa un elegante completo azzurro ed un radioso sorriso che fa trasparire la sua emozione nel salire sul palco.

Credo negli esseri umani è il secondo brano della serata. La folla canta entusiasta.

E’ il momento di No Stress, arriva poi Voglio. Due pezzi che mettono in risalto il lato più estroso di Mengoni, quello a cui piace scatenarsi, ballare e divertirsi. E’ qui che fuoriesce la sensualità del cantante viterbese, sempre più apprezzato dal pubblico femminile (e non) per la sua capacità di trascinare gli ascoltatori.

La scaletta è davvero ricca: Muhammad Alì, Psycho Killer, Credimi ancora, Mi fiderò (brano uscito lo scorso anno in collaborazione con l’amatissima Madame). Tutti i miei ricordi, Luce, Proteggiti da me, Una canzone triste, Parole in circolo, L’Essenziale, In Città, Sai Che, Hola, Ti ho voluto bene veramente, Duemila volte.

Con Guerriero, Mengoni si commuove ricordando la famiglia, le origini, i sacrifici che lo hanno condotto al successo. Sensibile ed autentico, Marco non ha paura di mostrarsi. Al contrario, l’artista è profeta di sentimenti e sincere sensazioni, così come aveva spiegato in occasione del lancio del tour:

– Da dove vieni? – oggi non è tanto una domanda che muove dalla curiosità e dalla voglia di scoprire veramente l’altro, ma contiene già un giudizio.

Quanto poco tempo ci si ferma mai a pensare veramente all’altro? Mengoni si siede e invita la platea a fare un esperimento: scambiarsi un saluto tra vicini di seduta. “Siamo tutti sconosciuti. Avete avuto paura?” chiede. “No? E allora perchè sento tanto parlare di paura della diversità?”

Sono le 23:00, e ancora non è finita qui.

Si riparte con Ma Stasera e si continua con Pronto a correre. E’ il turno di Io ti aspetto. Breve pausa. La folla, però, non ha voglia di fermarsi.

Marco ritorna sul palco ironizzando sulla stanchezza che, ormai, è pronta a farsi sentire:

rischio di andare al Gemelli così!

Si ricomincia, poi, con Ancora una volta, mentre Buona vita chiude l’immenso show del cantante italiano al Palalottomatica.

“Fai abbastanza per cambiare le cose? E per cambiare te stesso?” Ce lo hai chiesto tu, caro Marco. Noi, ascoltandoti ed osservando il tuo impegno per lo spettacolo di questa sera, sulla tua persona, non possiamo che rispondere Sì.



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