Passa dal BSMT, Gazzoli riparte da Sky: la sesta stagione comincia con Tedua

da | Set 25, 2026 | News

Siamo entrati nel nuovo Sky Campus di Milano per scoprire la sesta stagione di “Passa dal BSMT”. Gianluca Gazzoli riparte da Tedua e Remo Ruffini, confermando un format che ha trasformato la conversazione in uno dei linguaggi più forti dell’intrattenimento italiano.

Uno scantinato, un microfono e l’idea che per conoscere davvero qualcuno serva prima di tutto lasciargli il tempo di parlare. Quattro anni dopo, quello scantinato è diventato un quartier generale riconoscibile da milioni di persone. Ieri siamo stati allo Sky Campus di Milano per la presentazione della sesta stagione di Passa dal BSMT, il progetto ideato e condotto da Gianluca Gazzoli che tornerà da lunedì 28 settembre.

Entrando nella nuova casa di Sky si percepisce subito quanto il BSMT sia cresciuto. Non soltanto nei numeri, ma nella sua identità. Quello che nel 2022 sembrava un esperimento costruito attorno alla curiosità del suo conduttore oggi è un universo editoriale capace di far incontrare musica, sport, televisione, cultura e impresa senza cambiare tono a seconda di chi si trova davanti al microfono. Ed è probabilmente qui che si nasconde parte del suo successo. Gazzoli non sembra interessato alla domanda perfetta da trasformare in titolo il giorno successivo. Cerca piuttosto il momento in cui l’intervista smette di sembrare un’intervista.

Dal basement a milioni di ascolti senza perdere l’intimità

Cinque stagioni e oltre 370 episodi dopo, Passa dal BSMT è diventato uno dei luoghi in cui i personaggi pubblici scelgono di raccontarsi con tempi molto diversi da quelli imposti dalla televisione tradizionale. Lo dicono anche le cifre. Il progetto registra oltre due milioni di ascolti mensili, mentre su YouTube supera i 920 mila iscritti e raccoglie più di 22 milioni di visualizzazioni al mese.

Numeri enormi per un format che, paradossalmente, basa buona parte della propria forza sulla sensazione opposta. Guardando una puntata, sembra quasi di assistere a una conversazione privata. Durante la presentazione Gazzoli è tornato proprio sul concetto di autenticità. Ha raccontato l’orgoglio di essere arrivato alla sesta stagione partendo da uno scantinato nell’aprile 2022 e ha definito ogni episodio un lavoro “sartoriale”. Una parola che racconta bene il BSMT. Non esiste una formula identica applicata a tutti, perché ogni conversazione prova a prendere la forma della persona che occupa quella sedia.

Negli anni da lì sono passati Charles Leclerc, Damiano David, Jovanotti, Laura Pausini, Alberto Angela, Samantha Cristoforetti, Alessandro Barbero, Paolo Sorrentino e molti altri. Nomi diversissimi che spiegano meglio di qualsiasi definizione quanto i confini del progetto si siano progressivamente allargati.

La sorpresa della presentazione è J-Ax

A rompere la scaletta della mattinata è stato poi un arrivo a sorpresa. J-Ax ha raggiunto Gazzoli durante la presentazione, trasformando per qualche minuto il racconto della nuova stagione in una testimonianza diretta di cosa significhi davvero sedersi al BSMT.

Il rapper ha ricordato la propria esperienza nel programma e il modo in cui quella conversazione gli abbia permesso di raccontarsi andando oltre il personaggio pubblico. Un intervento spontaneo che ha dato concretezza a tutto quello di cui si era parlato fino a quel momento. Perché il valore del format emerge soprattutto quando a raccontarlo è chi su quella poltrona si è già seduto.

La presenza di J-Ax ha riportato così l’attenzione sull’elemento che Gazzoli considera centrale fin dall’inizio. Creare uno spazio in cui l’ospite possa dimenticare, almeno per un momento, di essere davanti alle telecamere. Ed è proprio quando accade che il BSMT riesce a tirare fuori le storie più interessanti.

Tedua apre la stagione, poi il BSMT cambia subito mondo

La ripartenza conferma questa trasversalità. Il primo ospite, lunedì 28 settembre, sarà Tedua. Una scelta interessante non soltanto per il peso che l’artista ha assunto nella scena italiana, ma perché il suo percorso offre terreno per andare oltre il racconto strettamente musicale. Identità, generazione, ambizione e visione artistica saranno alcuni dei territori attraversati dalla conversazione.

Tre giorni dopo cambierà completamente lo scenario. Giovedì 1 ottobre davanti a Gazzoli arriverà Remo Ruffini, presidente esecutivo di Moncler, per parlare del proprio percorso professionale, ma anche di leadership, innovazione e trasformazioni del presente.

Due ospiti apparentemente lontanissimi che, messi uno accanto all’altro, spiegano cosa sia diventato Passa dal BSMT meglio di tante presentazioni ufficiali. Non un podcast musicale, non un programma televisivo travestito da contenuto digitale e neppure una semplice raccolta di interviste.

La vera forza del BSMT resta saper ascoltare

In un momento in cui tutto deve diventare velocemente una clip, una frase virale o quindici secondi da condividere, il BSMT continua a scommettere su qualcosa di molto meno immediato. Il tempo. È forse questo il dettaglio che ci siamo portati via dalla presentazione allo Sky Campus. Dietro le visualizzazioni, gli ospiti internazionali e una community diventata enorme, resta una dinamica sorprendentemente semplice. Due persone sedute una davanti all’altra e la possibilità di non avere fretta.

Gazzoli ha costruito attorno a questa semplicità un linguaggio ormai immediatamente riconoscibile. La sesta stagione non sembra volerlo rivoluzionare, quanto piuttosto allargarne ancora le possibilità. Il basement, nel frattempo, è diventato molto più grande. Ma la porta continua idealmente a rimanere aperta. E dal 28 settembre si torna a passarci.

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