Ho ventisette anni, eppure ieri ne avevo diciotto.
Siamo al Be Alternative Festival, alla nona tappa del tour di Ariete, che, dopo aver debuttato a Carroponte, a Milano, ed essere stata protagonista di alcune ospitate durante i live degli Psicologi, arriva a Cosenza per salutare i suoi fan calabresi.
La pioggia non ferma il successo di Arianna, la quale, solo nel 2021, conquista quattro Dischi di platino e sei Dischi d’oro. Un traguardo enorme se pensiamo che, classe 2002, Ariete ha solo vent’anni:
Mi sono ritrovava in un vortice in cui nel 2019 ero spettatrice ai concerti, facevo le ore di fila per ascoltare i miei idoli. Due anni dopo, complice uno spazio-tempo, quello del Covid, che è stato lunghissimo come cortissimo, mi sono ritrovata a stare dall’altra parte. Non ho ancora realizzato – racconta in un’intervista a Rockol e continua – Sto ancora decidendo in che fase della mia carriera sono e voglio essere, senza farmelo troppo imporre, altrimenti impazzisco come è già successo ad altri. .È un attimo che ti fai la droga di troppo perché frequenti un giro sbagliato, ti compri un vestito di troppo perché pensi di essere ricco per due pezzi che hanno funzionato, te la tiri un po’ troppo perché tutti ti dicono che tanto puoi farlo.
Resta con i piedi per terra la ragazza di Anzio, e lo dimostra anche sul palco.
Siate ciò che volete essere, l’importante è che non facciate del male a nessuno

Il concerto in Piazza XV Marzo inizia proprio con Specchio, brano che da il nome al suo primo album. Ariete è piccola, esile, ma sicura di sé. Interagisce con il pubblico, sa intrattenerlo.
Si muove bene tra Giornate Noiose, che ti fanno sentire Solo te, quasi come se fossi dentro un Club con un centinaio di persone intorno.
Con Mille Guerre, la folla inizia a gridare, l’atmosfera si fa calda: arrivano cartelloni e reggiseni sul palco. Arianna, allora, coglie la palla al balzo
Mi succede sempre questa cosa: la parte sinistra del pubblico è quella decisamente più romantica, mentre la destra, regà , che ve lo dico a fare..
L’ultimo singolo, Tutto (con te). Si continua con L’ultima notte, tormentone della scorsa estate.
Dopo una serie di grandi successi (come Venerdì), un video vlog che coinvolge il suo gruppo di lavoro ed una sigaretta fumata insieme ai suoi fan, Ariete chiama sul palco tre persone a cui chiede di raccontare qualcosa di importante.
Ho ventisette anni, eppure ieri ne avevo diciotto.

Ascoltare le paure e le fragilità di tre ragazze adolescenti, mi fa tornare a quando, ragazzina, tenevo il mondo in mano ed ero convinta di poterlo cambiare. Ma se fosse realmente così? Se, concretamente, ogni nostra fatica finisse per essere il tassello mancante capace di poter contribuire alla costruzione di un palazzo?
Stasera è la serata giusta per rifletterci.
Amianto, Pillole, Cicatrici, Spifferi, Iride, Castelli di lenzuola.
Vedo amore, sogni e meravigliosa immaturità tra la folla stasera. Vedo amici abbracciarsi, persone dichiararsi, innamorati baciarsi. Che fantastica invenzione i concerti: un’esplosione di emozioni contenute in delle canzoni.
Grazie per questa lezione di bellezza e semplicità , Arianna.










