“Amor proprio”, il nuovo disco di Frah Quintale, è un invito ad amarci di più

da | Ott 10, 2025 | Recensioni album

Frah Quintale ci canta l’importanza del conoscere noi stessi nel suo nuovo disco, "Amor Proprio", uscito il 10 ottobre. Un viaggio alla scoperta di sé per imparare ad amarci di più.

Amor proprio, il quarto album in studio di Frah Quintale, è finalmente fuori e colpisce come un’onda all’improvviso. È vero, viscerale, profondamente introspettivo: un lavoro meticoloso che vede la luce dopo ben 4 anni e adesso possiamo dire che l’attesa ne è valsa la pena.

Il disco affronta una lunga introspezione personale. Al centro di tutto c’è la capacità di imparare a stare da soli, di prenderci il nostro tempo indipendentemente dal mondo fuori che corre veloce e ci travolge, ricordandoci che “la rabbia non aiuta” e che “il buio esiste solo per passarci attraverso”

Emblematica la copertina del disco, semplice ma d’impatto. Esattamente come la prima impressione che ci arriva dei brani contenuti all’interno: alle spalle del cantautore troviamo un grande dipinto con diversi attrezzi, come metafora di ciò che ha cercato di fare in questi brani.

Un lavoro su sé stessi e sulla propria consapevolezza, più difficile di qualsiasi cosa, perché si sa, lavorare su di sé è qualcosa che spesso si fa fatica ad affrontare.

La musica è stato, da ciò che si evince, lo strumento più potente in questo viaggioUna delle canzoni che meglio ce ne da misura è Anni che non dormo, forse il pezzo più decisivo, dove possiamo nettamente vedere il momento di rinascita, il punto in cui accettare e andare avanti, prendendo piena consapevolezza di sé e del fatto che gli autori della nostra vita siamo noi e basta.

Nel disco siamo spesso portati dalla voce di Frah Quintale a riflettere sulla corso della vita e sul tempo che scorre comunque inesorabile al nostro controllo e ci aveva già dato un assaggio di queste sensazioni con “Lunedì blu”. Quest’ultimo è il sinoglo che ha anticipato il disco e che ritroviamo centrale in esso, parla di rimpianti, momenti andati e di ricordi che anche se non tornano indietro rimangono fissi nel tempo, impossibili da cambiare.

Non mancano sonorità leggere e testi più spensierati. “Lampo” e “Gelato” rimangono in testa al primo ascolto e ci portano un po’ fuori dalla dimensione profonda in cui gli altri brani sembrano gettarci.

Uno dei punti certamente più interessanti del disco sono i feat: troviamo i nomi di Colapesce, Joan Thiele e Tony Boy. Un mix di generazioni e generi diversi che a prima vista quasi non convincono, ma già al primissimo ascolto colpiscono per la loro capacità di creare queste commistioni uniche.

Frah Quintale lo ritroviamo cambiato, maturato, riuscendo a mantenere però ciò che lo ha sempre portato alle vette del successo: è sé stesso con tutto ciò che questo comporta, ma con consapevolezze maggiori e più grandi. “Prima di amare gli altri prova ad amare te stessx” era stato lo spoiler che precedeva l’annuncio del disco e post ascolto possiamo dire che questa piena consapevolezza esce fuori in ogni singolo brano di questo disco.

Il cantautore ha già annunciato che presenterà i nuovi pezzi durante un tour nei più importanti palasport italiani, partendo il 13 aprile 2026 dall’Unipol Forum di Milano, inizia oggi un viaggio che si annuncia già un successo nella sua carriera.

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