Abbiamo esplorato insieme a Frah Quintale l’anima del suo nuovo disco: Amor Proprio, in uscita venerdì 10 ottobre per Undamento. La round table è stata quasi una seduta di terapia di gruppo, dove era Frah “il mentore” in grado di darci lezioni sull’importanza della solitudine.
Amor proprio è il quarto progetto dell’artista: introspettivo, meditativo, per contrastare il rumore di una vita che ci sovrasta. Scegliere di stare in silenzio è la svolta radicale per ritrovarsi, per ascoltare la solitudine e comprendere cosa si nasconde dentro di noi, lontani da pressioni, aspettative e dinamiche esterne.
Frah ci tiene molto a sottolineare il tempo impiegato alla produzione del disco: 4 anni.
“Un lungo periodo però necessario per vedere il progetto nell’insieme, da fuori, iniziare dei pezzi e poi riprenderli, dedicarsi ad altro e poi tornare per dare il giusto tempo alle cose.”
Ma quali sono gli strumenti per un album ben riuscito?
L’attrezzo (data la copertina con una cassettina) funzionale è stata la determinazione di sapere dove andare.
“Io sento già quando le cose devono accadere, è come avere un sesto senso. Percepisco quella cosa, la visualizzo e ciò mi da la spinta per farla succedere. Spesso la paura che qualcosa non si realizzi ti tiene freddo.“
É un pensiero speranzoso in un momento d’ansia che affligge le nuove generazioni, come viene narrato in “Un’ora d’aria e un’ora d’ansia”, un bel confronto generazionale con Tony Boy. Frah sostiene che forse il problema della nuova generazione è che pur avendo meno taboo e più informazione vuole tutto, troppo subito, e questo crea il disagio. Spesso le soluzioni superficiali derivano dalla mancanza di voglia di aspettare e andare a fondo.
La musica è stata per lui sicuramente un’arma per affrontare i periodi bui di cui scrive in Anni che non dormo. Una strada, un’ambizione che lo ha portato dove tanti amici non sono riusciti ad arrivare per mancanza di una spinta.
Avere qualcosa che ti fa alzare la mattina è fondamentale, infatti “per me il mio studio è casa” dice l’artista, in risposta alla domanda “cos è per te casa?”
“Un luogo dove non hai paura di toglierti le scarpe e chillartela, i miei amici, le persone di cui mi fido, la mia arte.“
Amor proprio e lo scorrere del tempo
Amor proprio è un viaggio attraverso tantissimi temi profondi, passionali e malinconici, ma senza essere triste. Lunedì blu è emblematico di ciò: un pezzo dove si combatte la consapevolezza che il tempo scorre, e in queste strofe c’è un luogo dove il tempo si ferma e i ricordi esistono per sempre immutati.
“Cercare di costruirsi un futuro migliore per se stessi, per cercare di andare verso ciò che si vuole essere, forse ti fa dire ok quello che è passato è passato. chi vive nel passato è vittima di questa cosa, bisogna essere pronti a non restare immobili.”
E come si vive con la consapevolezza che il tempo scorre inesorabilmente?
“Non bisogna mai restare immobili, bisogna lavorare verso un futuro migliore, così che tu ti senta soddisfatto di ciò che hai vissuto, ma senza restare bloccato nel passato, con lo sguardo in avanti.“
Un disco che ci spinge a lasciarci trasportare dalle nostre sensazioni, a fidarci del proprio io e far sì che le cose vadano come devono andare. Frah Quintale è riuscito benissimo in questo: la sua musica non ha filtri, non si limita, dice ciò che vuole e nel modo in cui vuole farlo, ed è proprio per questo che lo sentiamo così vicino a noi.










