“Lunedì blu” ferma i ricordi di Frah Quintale

da | Set 19, 2025 | Recensioni singoli

Prendere strade diverse, cercare speranze e sognare di tornare indietro: Frah Quintale riparte da un “Lunedì blu”.

Lo scorso 20 giugno Frah Quintale dava il benvenuto all’estate con la spensieratezza di “Lampo”, mentre oggi, 19 settembre, la saluta con la malinconia di Lunedì blu. È questo, infatti, il titolo del secondo brano che anticipa l’uscita di “Amor Proprio”, il suo nuovo album in uscita il prossimo 10 ottobre.

Lunedì blu incarna perfettamente l’idea cardine del disco di cui farà parte: “Prima di amare gli altri prova ad amare te stessx” (frase presente nei manifesti-spoiler sparsi in giro per Milano); Frah parla di un nuovo inizio: le cose cambiano e spesso ci si guarda indietro, ma è necessario andare avanti.

Lunedì blu custodisce i ricordi

“Chissà dove va un’estate quando muore

Forse in posti che ho sognato mille volte”

Inizia così l’intimo viaggio di Frah Quintale tra i ricordi, nel tentativo di conservarli in un presente senza fine. Questi, però, sono come “congelati” nel tempo, restano fermi mentre il resto procede: esistono ma sono inafferrabili; è possibile riviverli soltanto frugando tra i pensieri, tra i dubbi.

Nelle parole di Frah il ricordo si fa sempre meno tangibile

“Vorrei, vorrei, vorrei restare con te

Ma poi, ma poi, ma poi non ti vedo più

È un altro lunedì blu

Vorrei, vorrei, vorrei tornare indietro

Ma poi, ma poi, ma poi non ti troverei più

È un altro lunedì blu”

e sfocia nella speranza di tornare a qualcosa che è stato e non sarà più

“E mentre le onde prendono a schiaffi gli scogli

Tu confondi i tuoi ricordi coi tuoi sogni

Chissà che fine han fatto i nostri giorni”

L’unico modo per non restare immobili nel limbo dei forse è andare avanti, ripartire da un Lunedì blu, anche se è difficile. 

Cosa dobbiamo aspettarci da “Amor Proprio”?

Come ci insegna Frah le aspettative pesano, ma Lunedì blu ci riporta alle lacrime versate ascoltando “Sempre bene”, “Pelle” e chi più ne ha più ne metta, e non fantasticare su come sarà il disco è difficile, se non impossibile. Per di più con dei feat. del genere (Colapesce, Joan Thiele e Tony Boy) un piantino non ce lo leva nessuno. 

Infatti, dopo la freschezza urban di “Lampo”, Lunedì blu ci restituisce quella voglia di malinconia che, in fondo, cerchiamo sempre quando ascoltiamo Frah Quintale.

E comunque no, non siamo noi ad avere la lacrima facile, è lui che sa come farcela venire.

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