Sognando reunion: Thegiornalisti

da | Apr 8, 2024 | News

“Noi siamo i Thegiornalisti e crediamo nel romanticismo” Quante volte lo abbiamo letto? Quante volte ci ha commosso? Quante volte ci ha fatto sperare? E oggi? Maledettamente nostalgici, questo siamo. Ci troviamo nel 2024 a parlare di quella band che ci ha straziato il cuore, prima con dei testi fottutamente reali, poi con il loro […]

“Noi siamo i Thegiornalisti e crediamo nel romanticismo”

Quante volte lo abbiamo letto? Quante volte ci ha commosso? Quante volte ci ha fatto sperare? E oggi?

Maledettamente nostalgici, questo siamo. Ci troviamo nel 2024 a parlare di quella band che ci ha straziato il cuore, prima con dei testi fottutamente reali, poi con il loro scioglimento improvviso. Cosa è successo e perché speriamo ancora in un loro ritorno?

Era il 2011 ed è il caso di dirlo: eravamo felici e non lo sapevamo. I Thegiornalisti ci stendevano con Io non esisto nel loro primo album Vol. 1. Le loro parole erano come razzi a tutta velocità che non seguono una direzione precisa. Ovunque, nel traffico o in metro, ci hanno trovato e colpito con tutta la loro realtà, quotidianità, intensità.

Vol. 1 è anche l’album di Autostrade umane.

Siamo uomini non tanto per il fatto che si muore
ma perché usiamo le parole

E che parole, cazzo.

Faremo in modo che
le parole siano ponti da lanciare che collegano autostrade
milioni di autostrade umane

L’anno dopo esce un nuovo album, Vecchio. Nel 2014 Fuoricampo altro disco-bomba dritto al cuore.

I Thegiornalisti sono autentici, è la loro firma.

Prosegue così la carriera dei tre giovani amici romani fino ad un punto di non ritorno, oserei dire, con Completamente Sold Out. Qui succede qualcosa, i Thegiornalisti non li riconosciamo o meglio ancora, li troviamo nuovi o come ci piace tanto etichettare “commerciali”.

I fan sono divisi, c’è chi li ascolta con amarezza sapendo che qualcosa è cambiato, ma c’è anche una grandissima fetta di persone che ascoltandoli per la prima volta si innamora.

I Thegiornalisti vendono.

La linea può sembrare sottile, eppure chi si ciba di musica sa che un cambiamento del genere tira su un’amarezza non indifferente. Ad ogni modo, continuiamo ad apprezzarli, ci ricordiamo sempre da dove sono partiti e questo ci basta (forse). Dopotutto, ci definiamo romantici proprio come i Thegiornalisti. Urliamo in macchina per le strade con i finestrini abbassati:

Non trovo sonno
non trovo pace
sento che il cuore va più veloce
solo così sto tanto bene
completamente

Ed è liberatorio. “Completamente” è una parola che esprime talmente tanto che siamo grati ai Thegiornalisti per averla messa sotto forma di canzone. Definisce ciò che è compiuto, ciò che è intero e integro. Un po’ come se fosse un sentimento.  

È il 2018 l’anno in cui esce Love, l’ultimo album della band. Undici brani, ritornelli orecchiabili e facilmente cantabili. Sì, sono sempre romantici ma qualcosa che non va è nell’aria. I primi ad essere perplessi siamo sempre noi, quelli che da Io non esisto non si sono ancora ripresi. Ad oggi, forse, potremmo dire che era tutto prevedibile. Il divorzio musicale che tutti ci aspettavamo ma che in cuor nostro temevamo.

Siamo stati al Circo Massimo, come ultimissima tappa, ma vedevamo su quel grande palco gli stessi tre amici che suonavano anni prima in un pub poco conosciuto di Roma.

C’è chi sogna una loro reunion e chi mente.

Possiamo dire di tutto ma la verità è che i Thegiornalisti ci mancano. Tommaso, Marco e Marco sono stati nostri amici. Come quelli con cui cresci da bambino, che vedi inciampare di fronte a qualcosa di più grande di loro ma che aiuti e aiuterai sempre a rialzarsi.

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