Roma. 7 settembre 2019. Circo Massimo. Ore 16.45. Caldo infernale. Solo una valida motivazione poteva spingerci ad uscire di casa: l’ultima data del tour dei Thegiornalisti al Circo Massimo.
Come due impavide eroine ci rechiamo al botteghino per il ritiro accrediti. Tutto troppo facile fino a questo momento, ma le prime difficoltà sono proprio dietro l’angolo. Munite di biglietto iniziamo a vagare alla ricerca di un posto dal quale poter vedere al meglio il concerto dei Thegiornalisti: impresa impossibile.
Love area sold out!
Parterre già occupato per tre quarti. Ma noi non ci siamo arrese e abbiamo aguzzato l’ingegno. Con un efficacissimo slalom tra la folla riusciamo a trovare due posti sul pendio laterale. Ci è sembrata la soluzione migliore, almeno per i primi 10 minuti, poi le cose sono rapidamente cambiate e abbiamo accettato di rinunciare all’uso degli arti inferiori.
Ore 19:00. Perdita sensibilità arti inferiori al 50%. L’inizio del live è previsto per le 21:00 quindi bisogna in qualche modo ingannare l’attesa. E quale modo migliore se non con due chiacchiere con i fan dei Thegiornalisti? Armate di un finto microfono e di un incredibile mezzo di ultima generazione per riprendere il tutto (un misero cellulare), iniziamo ad intervistare alcune fan. Scopriamo che il pubblico accorso al Circo Massimo per questo evento proviene da tutta Italia. Non solo rappresentanti di diverse regioni, ma anche di diverse fasce d’età. Intervistiamo infatti una signora romagnola di 47 anni che ci racconta che quello che sta per iniziare sarà il suo primo concerto.
Ore 21:00. Un paio di birre, qualche stories per il profilo Instagram di Cromosomi ed è già ora del live. I fan cominciano a fremere, ignari del canonico quarto d’ora di ritardo.
Ore 21:15. Le luci si spengono. Il pubblico urla. Una lunga intro precede l’inizio del primo pezzo: Completamente. I fan sono in delirio, del resto questo è uno dei pezzi simbolo del gruppo romano. Tommaso Paradiso sale sul palco del Circo Massimo accompagnato dai suoi inseparabili compagni d’avventura, Marco Rissa e Marco Primavera. Per Tommaso solito outfit: maglietta nera, pantaloni neri e occhiale da sole tattico per nascondere “l’emozione”.
La prima parte del concerto è quella più romantica ed emozionale, nella quale troviamo pezzi appartenenti ai primi album pubblicati dai Thegiornalisti. Brani come Io non esisto e Promiscuità passando per Fatto di te e Il tuo maglione mio. A questi seguono brani dell’ultimo album come Love, da cui prende il nome il tour, e Dr.House. Una prima parte ricca di ospiti. Si susseguono sul palco Luca Carboni, Dardust, Franco 126, Calcutta, Elisa, Takagi e Ketra. Sullo schermo appare una scritta: FINE PRIMO TEMPO. È giunto per noi il momento di rivalutare le nostre scelte. Mentre canticchiamo La luna e la gatta, messa come sottofondo per allietare l’intervallo, ci spostiamo nella parte superiore del Circo Massimo. I nostri piedi ci ringraziano vivamente. Pochi minuti e Tommaso torna sul palco. Cambio outfit per il frontman dei Thegiornalisti: pantaloni bianchi, maglietta e bandana rosse. Ovviamente non possono mancare gli occhiali da sole.
La seconda parte del concerto è tutta da ballare. I Thegiornalisti fanno riscaldare la platea, in attesa del gran finale, con brani come Zero stare sereno e New York. È giunto il momento di concludere la grande festa del Circo Massimo. Niente discorsi strappalacrime, ma solo musica. Per il finale i Thegiornalisti scelgono una tripletta vincente: Riccione, Maradona y Pelé, Felicità puttana.
Sulla strada verso casa tiriamo le somme. Vedere il Circo Massimo gremito di fan per un gruppo italiano partito dai piccoli locali della scena romana, ci ha rese felici di essere state presenti a quella che poi si è rivelata essere una grande festa. Un concerto emozionante, ma allo stesso tempo divertente. Un gruppo capace di tenere il palco e di coinvolgere una platea molto variegata. Un’esperienza che non dimenticheremo mai e che ci ha lasciato dei segni indelebili (e non ci riferiamo alle vesciche ai piedi).










