“Dilettevoli inedite eccedenze”: alla scoperta del savoir faire di Mina 

da | Ott 14, 2026 | Recensioni album

“Dilettevoli inedite eccedenze” è il nuovo disco di Mina: una raccolta dove interpreta alcuni brani, rispolverati dal suo archivio.

Con Dilettevoli inedite eccedenze, uscito il 9 ottobre per PDU, Mina torna a frugare nei propri archivi e ci consegna dieci interpretazioni mai pubblicate prima, almeno in questa forma. 

Il privilegio di essere Mina

Non è dato a tutti gli artisti il privilegio di poter prendere dei brani in precedenza scartati, per trasformarli in un disco, ma Mina sicuramente è una di questi. Con l’eleganza, la classe e l’unicità che la caratterizzano, a partire dalla copertina e dal titolo sofisticato, questo disco reinterpreta delle gemme del panorama musicale. E nel caso di Mina, pure le “eccedenze” meritano un trattamento di riguardo. 

La tracklist punta sull’eterogeneità: da Pino Daniele ai Beatles con Eleanor Rigby, passando per Henri Salvador. Probabilmente nella scelta di questi pezzi non c’è il fine di raccontare una storia precisa, ma certamente la volontà sia di dichiarare la propria libertà interpretativa, che di dare una nuova vita a dei pezzi già iconici, difficili da rivedere in una chiave personale. Non si tratta esclusivamente di tracce ripescate da archivi, nel caso di Vento di Passione ad esempio, la registrazione è stata realizzata nel 2026, e questo prova ancora una volta l’eterno talento della regina della musica italiana.

Cantante, visionaria, mente artistica iconica

Il personaggio di Mina non abbraccia soltanto la musica, ma un mondo artistico ben più ampio: il gusto musicale, la scelta delle immagini, l’approccio ad essere artista.

Per tanti anni è stata una guida per tutte le donne che sceglievano di approcciarsi alla musica, ma ancora oggi la sua influenza risulta imprescindibile. 

In questo progetto, che racchiude le curiosità interpretative dell’artista, è possibile sganciare dei pezzi famosi, per riviverli con un altro feeling conferito dalla cantante, in una maniera che solo lei avrebbe potuto fare. Pensando ad Eleanor Rigby, ad esempio, sceglie di rivisitarlo come se fosse un flamenco, dando un colore totalmente nuovo, con delle emozioni inedite, che a distanza di molti anni danno totalmente nuova luce al brano. 

Yes I know my way, in questa nuova versione, assume un tono più strafottente, ma sempre restando composta rispetto alla versione di Pino Daniele, che sembra quasi più divertente anche. Questi due intenti dello stesso brano mostrano come dietro ad una hit serve sempre un artista in grado di sostenerla. 

Dans mon île è un tesoro inaspettato, ma inserito con criterio, in quanto rivela un lato inedito, soft, più dolce rispetto alla voce italiana, un po’ più profonda e dura. 

Dilettevoli inedite eccedenze è una nuova sfida per l’ascoltatore, infatti sorge una domanda: quanto influisce la scelta dei brani nel successo del disco? Sarebbe bastata la voce di Mina a rendere grande il progetto?

Probabilmente la risposta sta nel mezzo, l’unica certezza è che se questi sono gli archivi, speriamo ci sia ancora tanto da rispolverare. 

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