Mobrici all’Alcatraz per una festa che sembra la fine

da | Dic 1, 2023 | #Cromosomiintour

La chiusura di un cerchio costituito da due album di culto.

Mobrici chiude un ciclo con uno spettacolo bellissimo all’Alcatraz.

Era sold-out? No, ma non frega niente a nessuno. La dimensione era perfetta per godersi una festa e un abbraccio che ci rimarranno impressi a lungo.

I numeri dicono sempre troppo poco, e davanti alla musica libera nessuno si ricorderà di loro.

Quando dico che ho visto per tre volte in pochi mesi lo stesso artista, di solito mi prendono per scemo.

Quando dico che lo rivedrei subito, anche domani, mi prendono per scemo ancora di più.

Poi magari capita che qualcuno viva con me un live del suddetto artista e inizi a capirmi.

Ecco, Mobrici è questa roba qui.

Qualcosa che ascolti, un po’ ti piace, lo riascolti, ti convince, poi lo vedi dal vivo e te ne innamori follemente.

Allora inizi a spulciare tutte le sue canzoni, dai pezzi più vecchi dei Canova fino alle uscite con meno Polvere. Non riesci più a trovare nulla di lui che non ti piaccia e ti dimentichi che sia esistito un momento in cui non lo ascoltavi.

Non importa se hai voglia di urlare, saltare, oppure di emozionarti e piagnucolare sotto le coperte: dal cilindro del repertorio di Mobrici c’è almeno un pezzo adatto a qualsiasi cosa.

Per la festa finale dell’Alcatraz, Mobrici ha deciso di portare anche qualche amico: da festa a festival il passo a volte è breve. 

Willie Peyote e Frankie Hi-NRG hanno portato per la prima volta sul palco Vermi: un brano che dal vivo fa un effetto davvero pazzesco, superiore alle aspettative. 

Vasco Brondi è arrivato a strapparci l’anima con Amore Mio Dove Sei, una canzone perfetta come poche. Ha un testo che non ho paura ad affiancare ai mostri sacri della musica italiana, una melodia che ti accompagna soffice e calda dall’inizio alla fine, un’idea e un pensiero così intrinsecamente romantici da far rabbrividire, un’unione di due artisti che si completano alla perfezione. Un capolavoro vero.

Tutti si chiedevano che ci faceva Dente tra gli ospiti: la risposta è un duetto inedito sulle note di Un Bacio. 

L’ultima sorpresa è Gazzelle che sale sul palco per cantare con Mobrici Tutta La Vita, riportandoci al Gazzelle di 5 anni fa in un frullato di ricordi.

Sembrava La Fine, e invece guarda quanta bellezza ci è piovuta addosso. Sembra La Fine anche stavolta, ma ormai non ci caschiamo più: aspettiamo solo, pazienti, dopo Gli Anni di Cristo, un’altra resurrezione. E no, i miracoli non servono, va benissimo questa realtà. 

Mobrici all’Alcatraz: la scaletta completa dell’ultima festa

In apertura, Matteo Alieno ci porta nel giusto mood e si prende tanti applausi convinti di un pubblico soddisfatto.

  1. Vita Sociale
  2. Piccola
  3. Luci del Colosseo
  4. Expo
  5. Brexit
  6. Amore Mio Dove Sei (con Vasco Brondi)
  7. Ramen
  8. Kaiserkeller
  9. 20 100
  10. Portovenere
  11. 14 Sigarette
  12. Un Bacio (con Dente)
  13. Ho Capito Che Non Eravamo
  14. Santamaria
  15. Anna Meraviglia
  16. Luna
  17. Per Te
  18. Vermi (con Willie Peyote e Frankie Hi-NRG)
  19. Figli Del Futuro
  20. La Felicità
  21. Povero Cuore
  22. Manzarek
  23. Polvere
  24. Tassisti Della Notte
  25. Tutta La Vita (con Gazzelle)
  26. Threesome
  27. La Fine

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