È uscito solo il 9 settembre, ma è già un trend su Tik Tok. Dopo un’estate passata in vetta alle classifiche dei singoli virali su Spotify con Gasolina e Te Quiero, Vale Pain e ANNA, le star trend della generazione z, ritornano unendo le forze con il singolo Senza Emotions.
Sarà che settembre è ritenuto sempre di più dall’opinione pubblica il vero il capodanno biologico, fatto sta che anche la drill quest’anno ha ceduto alla pressione del mese ‘’perfetto per ricominciare’’.
Dopo un’estate di spensieratezza (si spera), si torna a fare i conti con la vita di tutti i giorni o meglio in questo caso quella di ANNA e Vale Pain. Giovanissimi ma già consapevoli dell’equazione matematica secondo la quale a più soldi corrispondono meno amici veri. Un’adolescenza sotto i riflettori che gli ha conferito fama e popolarità fin da subito ma che allo stesso tempo ha influito sul loro modo di essere ed apparire.
Hai delle isole nеgli occhi
Ho il cuore a pezzi, vorrei darti più di quanto mi conosci
Ma non posso, io, no, non posso
Sе vuoi, fumiamo e lo facciamo senza emotions
Come aveva già fatto ANNA con Gasolina, questa volta è stato il turno di Tiziano Ferro. Pubblicata nel 2011, Hai nelle isole negli occhi è un cult della musica pop italiana che ancora oggi risulta fresca, attuale, intramontabile. Da qui il colpo di genio di utilizzare il titolo, apparentemente banale, ma incisivo, per il ritornello di Senza emotions, prodotta da NKO (producer del collettivo di cui fa parte il rapper milanese Vale Pain: Seven 7oo).
Il titolo nichilista si contrappone nettamente col pezzo.
I due artisti si aprono, sperano di poter trasmettere agli ascoltatori il loro disagio relazionale dovuto alla fama che li ha portati ad instaurare rapporti effimeri condividendo, piuttosto che l’anima, solo il corpo.
Molto spesso è il prezzo da pagare per chi diventa un personaggio pubblico ma forse questa è solo la punta dell’iceberg di un modo di pensare prima di tutto volto all’apparenza, alle cose materiali a discapito di una morale meno semplice ma a lungo andare meno nociva.
Come direbbe mamma: fidarsi è bene, non fidarsi è meglio.
Certamente anche alzarsi la mattina però è un rischio.
Est modus in rebus, il giusto modo alla fine si trova sempre nell’equilibrio delle parti. Sicuramente le barriere ci proteggono ma privarsi delle emozioni non è forse un eccesso che porta a disumanizzare le azioni umane? Non è facile comprendere che come la felicità c’è anche la tristezza e il rischio di vivere è proprio un’oscillazione tra le due.










