Li avevamo annunciati, ora ci tocca svelarli. I Cromosomi Indie Awards si aprono con il miglior singolo del 2020.
Ricordiamo che a votare per i Cromosomi Indie Awards sono state le 42 anime belle che compongono lo staff di Cromosomi (siamo così tanti che si fa fatica a crederlo). Detto questo, possiamo iniziare andando a raccontare questa categoria. Dopo un lavoro di prima selezione, si è arrivati ad avere i primi dieci singoli dell’anno.
Alla posizione numero 10 troviamo Dal giorno in cui sei nato tu di Andrea Laszlo De Simone.
In Dal giorno in cui sei nato tu c’è tutta la bellezza di chi accetta una rivoluzione di vita come fondamentale, evolutiva, necessaria, oltre al dolcissimo messaggio d’amore destinato ai suoi bambini.
Questo è ciò che ha scritto Alessia Pardo per Cromosomi sul testo che si attesta alla decima posizione.
Alla posizione numero 9 troviamo Canzone d’addio de La Municipàl.
Che cosa me ne faccio del segnale se non ci chiamiamo più, che cosa me ne faccio della voce se tanto non parliamo più,
che cosa me ne faccio delle ferie se tanto non andiamo al mare, che cosa me ne faccio delle serie se non guardiamo la tv…
Inizia così il brano: niente ha più senso, tutto perde la sua bellezza agli occhi di chi ha perso la persona con cui condivideva la vita. Di fronte alla perdita di una persona, anche il mondo esterno all’inizio sembra perdere di significato, mentre lo guardiamo con gli occhi rabbiosi di chi non sa a che appiglio aggrapparsi per ricostruirsi.
Alla posizione numero 8 troviamo Ho guardato un’altra di Mecna.
Trepidazione in una fredda notte di giugno. L’estate è un miraggio, Ho guardato un’altra di Mecna è quella folata di vento che ti lascia volare i capelli e i pensieri.
Mesi che scorrono veloci, tra serie Tv, distanziamento sociale, mascherine, assembramenti non consentiti, musica in cuffia e attese. Tutti abbiamo atteso qualcuno o qualcosa, io stanotte ho atteso Ho guardato un’altra.
Questo è ciò che ha scritto Francesco Staino per Cromosomi sul brano che si attesta all’ottava posizione.
Alla posizione numero 7 troviamo Blue Jeans di Franco 126 e Calcutta.
Ecco, Blue Jeans è una canzone che racconta i passi di un amore.
Che ci porta a passeggiare sulle strade di una storia segnata dalle buche e dalle crepe sull’asfalto. Un sentiero colmo di svolte, di perdite di direzione. Di impronte che hanno lasciato sul terreno la forma delle menzogne e dei respiri spezzati. Di vie che profumano di ricordi lontani che hanno ormai preso l’orizzonte del mare e il bruciore del sale.
Questo è ciò che ha scritto Gian Marco Manzo per Cromosomi sul brano che si attesta alla settima posizione.
Alla posizione numero 6 troviamo Certi uomini di Francesco Bianconi.
Certi Uomini è significativa come canzone per l’indagine sociale e psicologica. Un viaggio societario che, attraverso gli scopi umani, porta al ritorno alla madre in chiave freudiana. La teoria dell’amore interessato prende forma nel brano.
Questo è ciò che ha scritto Antonio Guarascio per Cromosomi sul brano che si attesta alla sesta posizione.
Siamo a metà classifica, alla posizione numero 5 troviamo In un certo qual modo di Ghemon.
Una piccola gemma incastonata in un album che vede le undici tracce attraversate da un filo rosso che le rende unite, coerenti. Nulla è fuori posto, tutto è esattemente dove deve stare.
Alla posizione numero 4, appena giù dal podio, troviamo La depressione è un periodo dell’anno di Willie Peyote.
Un lungometraggio che parte da marzo, si concentra sul falso movimento estivo e termina con la seconda ondata che ci sta travolgendo: La depressione è un periodo dell’anno ci viene servita su un piatto d’argento, tocca a noi abusarne.
Questo è ciò che ha scritto Francesco Staino per Cromosomi sul brano che sfiora il podio del 2020.
Al terzo gradino del podio troviamo Tutto Ok di Mecna e Frah Quintale.
Tutto ok è quel feat che ti aspetti di trovare in un album. Frah Quintale è come il nero, sta bene su tutto, poi quando ci parla di vino è automatico il sorriso spiaccicato in faccia.
Uno di quei feat azzeccati, senza sbavature. Questi due conoscono bene il loro mestiere, conoscono la gavetta, sanno cosa serve per fomentare le loro fan base.
Al secondo gradino del podio troviamo Destri di Gazzelle.
Quello di Destri è e deve essere un ascolto in solitaria, notturno, a mo’ di sortita in mare aperto: tutti nella stessa barca, sapremo condividere la stessa malinconia ancora una volta sapientemente espressa tra oggetti d’uso quotidiano e vecchi cimeli d’un tempo ormai trascorso.
Ne ha parlato così Giulia Beltramino per Cromosomi, analizzando ogni singolo centimetro di quel mare affrontato a mare aperto durante l’ascolto.
Ladies and gentleman, rullo di tamburi, sta per entrare il vincitore.
Il miglior singolo del 2020 è Capita così di Brunori Sas.
Perché capita così
Ma non eri tu
Che il bello della vita
È riuscire a rientrare in partita
Quando sembra finita
Me l’hai insegnato tu
Che la felicità non è una colpa
E che puoi tornare a ridere ancora
Ancora una volta
Perché non può capitare di scrivere una roba del genere. Per farlo devi essere un fenomeno, devi avere l’esperienza necessaria. Devi aver vissuto per far rivivere quelle emozioni, renderle quasi universali.
Capità così di vincere i Cromosomi Indie Awards come miglior singolo del 2020.










