Ascoltare Forever fa bene all’anima: fatelo!

da | Ott 19, 2020 | Recensioni album

Francesco Bianconi da solista è un artista che riempie i timpani. Le orecchie si saziano all’ascolto di Forever come in un convivio nel mondo classico. Un tripudio orgiastico di note in cui la voce è imperante involucro di lembi d’anima. Forever è il primo album da solista di Francesco Bianconi, il quale, intraprende questo percorso […]

Francesco Bianconi da solista è un artista che riempie i timpani. Le orecchie si saziano all’ascolto di Forever come in un convivio nel mondo classico. Un tripudio orgiastico di note in cui la voce è imperante involucro di lembi d’anima.

Forever è il primo album da solista di Francesco Bianconi, il quale, intraprende questo percorso già con l’uscita di alcuni singoli presenti nell’album. Su tutti c’è Il Bene, canzone che dà avvio a questo meraviglioso e dannato romanzo in musica. La ricercatezza della parola di Bianconi è significativa soprattutto in questo pezzo. Il Bene è un’intima analisi in cui vi è una riservatezza filosofica, tipica di un uomo che della sua ricerca non è mai pago. Procede Forever con L’abisso. Un brano, questo, che ricorda molto bene il miglior Battiato (come d’altronde tutto l’album) nell’interpretazione.

Perché conosco bene gli uomini, racconto i loro demoni
Ma non riesco a vivere coi miei
Perché io puntualmente evito l’abisso
Per paura di incontrarlo quando il giorno arriverà
Perché mi pagano per scrivere
Io sono bravo a fingere
A far bella figura in società
Alla mostra delle atrocità

Un chiarissimo ed evidente esempio di concentrazione sul mondo dell’altro a discapito del proprio. Un interesse focalizzato sull’abisso, sulla condizione altrui che non permette o omette volutamente un interesse al proprio e sottintende paura. E’ da sottolineare sicuramente Zuma Beach che con un punto di vista sempre esterno, Francesco Bianconi come fosse un narratore extradiegetico, espleta un’essenzialità umana geografica.

Oggi faccio il bagno nell’oceano
E ti guardo da lontano
Sulla sabbia a Zuma Beach
Ho capito che ti amo
Che potrei morir così
E al transumare umano potrei porre fine qui

Una fonte battesimale, l’oceano, laicizzata e desacralizzata. La transumanza nella visione degli uomini che, come nello spostamento a miglior pascolo delle bestie, cercano una condizione vitale migliore azzerando la precedente. La condizione sine qua non è proprio il battesimo laico nelle acque di Zuma Beach.

Certi Uomini è significativa come canzone per l’indagine sociale e psicologica. Un viaggio societario che, attraverso gli scopi umani, porta al ritorno alla madre in chiave freudiana. La teoria dell’amore interessato prende forma nel brano.

Io so che son venuto dalla fica e so che lì voglio tornare
Per avere l’illusione, l’impressione di inventare
Un tempo buono, un fiore rosso, una preghiera contro il male
Per dimenticare ogni mio giorno ed ogni notte della storia

Un album che è considerevolmente protagonista nel panorama musicale. Sembra appartenere ad un’epoca precedente con uno sguardo attuale e fruibile. Bianconi è dantesco nei suoi testi, didascalico. Romanzesco nei racconti, ha un tono narrativo tipico dei cantautori esistenzialisti. Forever merita una menzione d’onore in questo 2020.

 

 

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