Proprio quando ci stiamo per preparare ad un nuovo lockdown, ecco che Bomba Dischi lancia Esseho e la sua Bambi.
Un ballad moderna, di quelle che ricerchiamo sotto il piumone: Bambi si presenta così. Due minuti e trentanove secondi di sorriso stampato in faccia.
Immaginatela come uno di quegli incontri post Dpcm, dove dopo una certa siete “costretti” a dormire dal vostro lui o dalla vostra lei. Arriva il mattino, noi restiamo a letto, loro lasciano qualcosa a casa.
Sarà che mi gira la testa, ma non riesco a dormire
Hai lasciato sopra il letto il rossetto e le cartine
Scusa, Bambi, non ti lamentare
Se non rispondo alle chiamate
Ma uno zingaro m’ha fatto il cellulare
Bambi accompagna anche il resto della mattina, quei momenti in cui ancora persi nel sonno cerchiamo di stabilire un contatto con la vita reale, magari prima di riattaccare i momenti della sera prima com eun puzzle e cercando di dare una spiegazione a quello che è accaduto nel mondo onirico.
Le labbra rosse sporche, ma non di te, tutta colpa del Lambrusco.
Raccontami quel sogno, sarà meno blu, raccontami quel sogno, sarà meno brutto…
Vi è mai capitato di non conoscere nulla dell’altro al mattino dopo?
Ecco, Esseho pare esserci cascato in pieno in questa situazione. Un po’ come quelle situazioni in cui cerchiamo di conoscere qualcosa dell’altro, cerchiamo di strappare una promessa per restare anche la seconda notte, chissà…
Come va? Io non so niente di te
Se ti va, resto a dormire da te
Prendo il sole, ma a chiazze dove
Fumiamo nudi in balcone
Bambi è questa: ci si è morsi senza conoscersi, accusare il lambrusco per essere molesti, chiedersi qualcosa ma neanche più di tanto, alla fine si sta bene lo stesso…
E a volte sono troppo molesto
Mani sulle smagliature, faccio il bravo, promesso
Cambio aroma, accendo l’incenso, avevi ragione
Non te l’ho mai detto, 1 a 0 e palla al centro










