L’era targata Stefano De Martino si apre con un’indiscrezione lanciata da Dagospia che, se confermata, promette di riscrivere i pilastri strategici di Sanremo. L’idea sul tavolo dei vertici di Viale Mazzini è quella di spezzare il legame automatico tra la vittoria del Festival e il biglietto per l’Eurovision Song Contest, introducendo una vera e propria gara nella gara durante la serata del giovedì. I cantanti avrebbero la possibilità di riesibire il proprio pezzo riadattandolo agli standard televisivi di respiro internazionale, tra coreografie massimaliste, corpi di ballo e messinscene pop ad alto impatto visivo, lasciando a questa specifica sessione il compito di decretare il nostro rappresentante europeo.
La spinta verso questo restyling strutturale arriva direttamente dai piani alti delle major discografiche, terrorizzate dal calo di ascolti registrato dall’ultima gestione Conti e dalla progressiva ritirata dei cosiddetti big dall’arena ligure. Il resto del palinsesto rimarrebbe blindato nella sua tradizione, con le prime due serate dedicate alla divisione del cast, il venerdì riservato al rito nostalgico delle cover e il sabato destinato alla proclamazione del vincitore ufficiale. La televisione di Stato prova a blindare i propri bilanci convertendo la liturgia nazionalpopolare in un enorme format d’esportazione.
La transizione dal rassicurante classicismo democristiano all’estetica dinamica dei nuovi linguaggi multimediali diventa l’unico azzardo possibile per trattenere un pubblico ormai abituato alla velocità dei feed social. Resta da capire se i puristi della scesa dalle scale accetteranno di vedere l’Ariston trasformato nel set di una produzione svedese per una notte. La scommessa di De Martino si consumerà proprio sulla reale capacità di riaccendere l’hype intorno a un marchio che ha assoluto bisogno di ritrovare i suoi pesi massimi. L’algoritmo del festival si interrompe bruscamente lasciando gli addetti ai lavori con i regolamenti aperti, in attesa che le prossime note ufficiali chiariscemi se il giovedì diventerà davvero il ring per la conquista dell’Europa.










