Pino Daniele (o Pinuccio) “canta ancora!”.
E canterá sempre.
Con note incancellabili che risuonano ancora tra i vicoletti di Garibaldi e le file di clacson a corso Umberto, fino ai bassi anneriti della Sanità.
Dalla folla di Toledo agli scogli assolati di via Caracciolo, dove le onde avanzano e si ritraggono al ritmo eterno della sua chitarra.
E così quest’unico, immenso, polmone di Napoli torna a respirare con Again, brano scritto nel 2009 e pubblicato postumo.
Presentato in esclusiva allo stadio Maradona il 29 novembre, il brano è stato accolto tra le lacrime dei presenti, intrise di nostalgia per un artista che, andandosene, ha lasciato un vuoto incolmabile.
Mi sono accorto di una cosa, girando il mondo e portando la mia, la nostra musica. È che quello che conta poi alla fine sono i ricordi, siamo noi, con la nostra storia e con il nostro lavoro, con quello che facciamo ogni giorno. Che lo facciamo a Bruxelles, a Napoli, a Roma, da un’altra parte, siamo noi. Questo pezzo è dedicato a voi.
Questa l’introduzione al brano, pronunciata dalla voce registrata dello stesso Pino.
Again di Pino Daniele è ciò che di bello portiamo con noi del nostro vissuto.
La stanza dei ricordi avvolgenti nella quale rifugiarsi ogni tanto, mentre si va avanti con la vita.
Ciò che sopravvive al logorìo del tempo, come ad esempio la bellezza degli amori passati.
Sorriderai,
Nel sole come si fa quando si sta bene
[…]
E scioglierai,
I tuoi capelli al mare cambiano colore
Mi mancherai
Come in una vecchia pellicola, i ricordi scorrono lenti e minuziosi.
Lo zoom è su quei dettagli che si imprimono indelebilmente nel nostro immaginario e forgiano un’intera esistenza: un sorriso, i capelli schiariti dal sole.
Quello stesso immaginario che spinge l’artista alla creazione, perché ogni nota ed ogni parola sono frutto della sua storia, unica e autentica, storia che Pino ci ha saputo trasmettere con una poesia inarrivabile lungo il corso della sua vita.
Ed oltre.
Perché Pino è ancora vivo e vivido nell’immaginario collettivo dei napoletani (e non solo).
Le sue canzoni sono ormai dei classici contemporanei, e non esiste luogo della città in cui la sua immagine non sopravviva, tra fotografie e murales.
Again è stato rilasciato in un anno particolarmente significativo.
Il 2024, decimo anno dalla sua scomparsa nonché settantesimo dalla nascita, in un luogo simbolo per Napoli: lo stadio Maradona.
E lì, tra gli spalti gremiti, le sue note hanno vibrato ancora una volta, imprigionando i sensi di tutti con una melodia malinconica, sacra.
Cullandoci col suo canto, che è la voce di Napoli.
E la voce di Napoli non muore.
Grazie, Pino.










