Si è conclusa la settantatreesima edizione del Festival di Sanremo con un podio che vede sui due gradini più alti Marco Mengoni e Lazza. Non possiamo non dedicare il giusto spazio e riconoscimento all’autore che si cela dietro la scrittura di entrambi i brani, ovvero Davide Petrella, conosciuto anche come cantante con il nome di Tropico.
Per gli addetti ai lavori quello di Davide è un nome più che conosciuto. Un ragazzo di 38 anni che ha collezionato collaborazioni di altissimo spessore, tanto quanto autore che come cantante. Parliamo di nomi di risonanza nazionale di primissimo livello, quali Cremonini, Fedez, J-Ax, Fabri Fibra, Gianna Nannini, Emma, Achille Lauro, Giusy Ferreri ed Elisa. Questa doppietta finale a Sanremo non può, quindi, che confermare definitivamente il talento racchiuso nella penna del cantautore napoletano.
Petrella non ama essere definito paroliere e anche noi ci dissociamo da questa definizione banale e riduttiva. Scrivere è un arte. L’arte di riuscire a creare immagini nella mente del fruitore, di trovare il modo di trasmettere un’emozione ed un pensiero, riuscendo in un’operazione di immersione in se stessi e di immedesimazione nel prossimo.
Se a tutto questo aggiungiamo la musica, otteniamo uno strumento di rara bellezza e potenza.
Questo risultato si può raggiungere solo con il sacrificio e il duro lavoro, messi al servizio del talento, che come ben sappiamo da solo non basta. Il giusto mix di questi elementi conduce a sua volta a meritate soddisfazioni e riconoscimenti, come accaduto per Davide Petrella in occasione di questo ultimo Sanremo.
Tramite il suo profilo social ha pubblicato un post di ringraziamento verso Lazza, Mengoni e gli altri personaggi che hanno contribuito a questo percorso e di euforia per la doppietta nel podio.
Sanremo, INCREDIBILE. Primo e secondo posto a Sanremo. Non so se sia mai successo prima. Sono molto felice, erano due canzoni potenti, si era capito subito
È bello vedere un artista come Marco, con il suo storico, emozionarsi per una canzone e cantarla così come se ancora dovesse dimostrare. Le canzoni sono importanti
Grazie a Lazza per aver scelto Cenere, forse uno degli episodi più game changer nella storia del festival… e grazie per avere sempre quella fotta degli artisti che partono col pronostico contro, me lo ha sempre fatto sentire vicino. Jacopo s’è mangiato l’Ariston dal primo secondo
Racconta, inoltre, qualche retroscena sui brani. Su Due Vite:
Grazie a Davide Simonetta, Con cui ho scritto la canzone, eravamo solo io e lui nel suo studio nel nulla, dovevamo fare altro, ma alla fine m’ha chiamato sto pezzo e l’abbiamo inseguito. Abbiamo scritto l’intera canzone in due giorni magici.
Su Cenere:
Grazie a Dardust, abbiamo iniziato a scrivere questo pezzo in studio da lui con Lazza. Non pensavamo assolutamente che questo pezzo sarebbe finito al festival. Era la prima volta in assoluto che ci si beccava in studio noi tre. Ci siamo solo divertiti a fare musica insieme.
Come detto in premessa, Davide ha anche un’altra anima che si sta facendo sempre più spazio nella sua vita, quella del cantante Tropico. Nel settembre 2021 era uscito con Non esiste amore a Napoli, un album molto apprezzato da critica e pubblico, impreziosito da feat di spessore come Elisa, Calcutta, Coez e Franco 126, seguito poi nel 2022 dai singoli Nuda Sexy Noia e Contrabbando, con Cremonini e Fabri Fibra.
Sempre nel corso del 2022 Tropico ha portato la sua musica in tour, ritrovandosi ad istaurare durante i live un legame fortissimo con la sua fan base, già affezionatissima e diffusa. E allora viene da chiedersi, è tanto assurdo pensare di vederlo come Big in gara a Festival nel prossimo futuro?
E’ lui stesso a darci la risposta:
in questi giorni non sono a Sanremo, sono a Napoli a scrivere per il mio disco… Per quanto riguarda me invece… se un giorno metterò piede all’Ariston sarà solo per andarci come artista in gara con Tropico. E’ spezzare una cabala non è la mia tazza di tè. E’ se mai dovesse succedere, vorrà dire che qualcosa sta davvero cambiando per la musica in Italia. E che c’è davvero un’attenzione per la musica che prima non c’era
La volontà sembra esserci, la porta è aperta, ma serve avere pazienza e lasciare all’artista il tempo di creare e lavorare, senza quella fretta che il moderno mercato musicale cerca di imporre a tutti i costi. Al momento, infatti, il cantautore napoletano sta scrivendo roba nuova. Questa volta per se stesso.
Seguendolo sui social è facile vedere l’amore viscerale per il suo lavoro, che diventa ancora più potente e intenso quando è alla ricerca della Sua Musica, al punto da diventare quasi maniacale.
Purtroppo io ad ogni disco, voglio il mio cazzo di disco della vita…della mia. E trovarlo deve essere un inferno, bellissimo, ogni volta. Se no non ne vale la pena. Spero di tornare presto e di rivedervi presto ai CONCERTI, quelli si che sono la mia tazza di tè.
Lì vi sfondo il cuore.










