thasup ha davvero un c@ra++ere s?ec!@le

da | Set 30, 2022 | In Evidenza, Recensioni album

L’attesissimo secondo album di thasup, c@ra++ere s?ec!@le, è l’ennesima conferma della sua unicità, un altro disco fresco e innovativo.

Confermarsi nel cambiamento. L’ossimoro stilistico di thasup (non più tha supreme) lo rende un personaggio unico, raro e prezioso. Dopo il suo disco d’esordio 23 6451 (“le basi”) con cui aveva scardinato le regole della trap nel 2019, Davide Mattei ha partorito un altro bel pargolo decisamente fuori dall’ordinario. Ascoltando c@ra++ere s?ec!@le (“carattere speciale”) si ha di nuovo la sensazione di avere nelle orecchie qualcosa di completamente nuovo, freschissimo, esattamente come successe 3 anni fa all’uscita del primo disco. Stavolta però troviamo anche tanto di più ad arricchire ulteriormente il suo lavoro, come la maturità acquisita nella scrittura e nel mood. thasup sembra avercela meno con il mondo, è uscito dalla sua bolla di auto-esclusione ma conserva sempre gelosamente un posto in cui evadere, le sue ansie sociali non smettono di tormentarlo ma ora ha decisamente fatto pace con sé stesso. È cambiato, ma in fondo è sempre lui.

thasup è stato uno dei pochi in Italia, forse l’unico, in grado di innovare veramente la trap.

E lo ha fatto non una, ma ben due volte: prima con 23 6451 e ora con c@ra++ere s?ec!@le.

“È facile cadere o inciampare percorrendo una strada che non ha mai fatto nessuno, ma è molto più una soddisfazione”

Ad ogni canzone thasup ha allegato una storyline, una breve spiegazione del significato del pezzo, e questa frase la troviamo accanto a _bilico_. È il suo mantra da sempre. Percorrere strade ripide e pericolose è molto più complicato, ma alla fine del percorso la soddisfazione è doppia. E poi nel tragitto ci sei solo te. Vuoi mettere?

“Cambiare per me è normale, del resto ho un fottuto casino nella mia testa”. Così invece viene presentata cas!no nella m!a testa feat. Salmo. Non è la prima collaborazione tra i due, anzi, fu proprio Salmo a lanciarlo nel “mondo dei grandi” grazie a Perdonami nel 2018, ma anche rispetto a sw1n6o e BUBBLE quest’ultima traccia sembra avere qualcosa in più. Di coerente resta il messaggio di fondo che i due hanno sempre lanciato insieme e cioè che la musica è fatta di sperimentazione e che il talento prescinde dalle etichette.

L’importanza di essere thasup

Prima di andare avanti con la recensione mi preme fare una premessa. Personalmente, da amante della musica e anche della trap, devo molto a thasup. È stato lui a farmi aprire gli occhi su questo genere musicale tanto odiato e giudicato. E sapete perché? Perché, ora come allora, thasup distrugge tutti i cliché che bacchettoni e perbenisti hanno creato attorno alla trap. La vera bitch per lui è sempre stata l’ansia, come diceva in come fa1 nel vecchio disco, e lo xanax e l’erba le armi a doppio taglio per combatterla. Anche in c@ra++ere s?ec!@le i messaggi che lancia nei confronti delle sue vecchie dipendenze sono chiari e inequivocabili.

Nella mia strada c’era solo weed
La lean, la x
Credevo di stare wow
Cambierò, I will

Tratto da cas!no nella m!a testa ft. Salmo

Ma son stanco di sto cadere dentro ai g
Di weed, di x, sti qui non sanno che vuol dir
Star free soltanto quando la giri
Giuro non sto cappando, mi sta mancando l’aria qui

Tratto da w[]ah

Scazzo a un bro’ che sta con bianca” canta invece in rock & rolla ft. Rkomi dove definisce la cocaina “la cosa meno rock & roll della vita”.

“Like, visibilità, voglia di apparire: fuck quella roba.”

Anche la fama e il successo lo hanno sempre spaventato. Non è un caso che mostri raramente il suo volto, anche sui suoi canali social, e che non voglia condividere nulla della sua vita privata con i fan. Non ha legato il successo alla sua immagine anche se ormai il suo cartoon con le corna da diavolo, l’aureola da angelo e col cappuccio viola è diventato un personaggio a tutti gli effetti. thasup punta però tanto sulla musica e sul suo immaginario diventato ormai iconico. “Like, visibilità, voglia di apparire: fuck quella roba.” dice presentando r()t()nda, il pezzo che ha destato più curiosità visto l’improbabile feat. con Tiziano Ferro. La cosa più bella e divertente è sentire un colosso della musica pop italiana cantare “No props ai fake bro'” e intonare vocalismi in pieno stile thasup, a dimostrazione di come con grande umiltà abbia deciso di adattarsi a uno dei nuovi artisti più promettenti della scena italiana. Il risultato è più che riuscito.

“Okay, però scialla”

Di pezzi in cui si ride nel disco ce ne sono diversi. Il primo è sicuramente sci@ll@ con Tananai che appena ti parte in cuffia inizi a ballare da solo nel letto anche se sono quasi le 2 di notte. Il mood è chiaro già dal titolo e dal ritornello:

Okay, però scialla
Lo farò tipo dopo ma se non lo faccio
Scialla, penserò scialla

Zero stress, zero pensieri, il mondo messo in pausa per un po’. Tananai era un featuring quasi scontato per questa traccia e ci regala forse il momento più divertente del disco: “Oggi mi sono svegliato bene / Volevo rapinare una banca, uh-ah / Però fa caldo, sbatti col passamontagna / Quindi scialla”. Le altre due tracce “ballerine” che danno respiro al disco sono ye@h con Shiva e b@by nel bed.

L’altra cosa bella di thasup è che crea sempre una forte empatia con il pubblico a cui si rivolge. “Nei miei periodi più bui probabilmente avrei trovato conforto in un album come questo, spero che abbia lo stesso effetto su chi lo ascolta”, è questo l’obiettivo dichiarato di c@ra++ere s?ec!@le. I moniti positivi in effetti sono diversi: accettare i propri errori e rialzarsi sempre dopo aver sbagliato, come esprime in l%p insieme alla sorella Mara Sattei; non cambiare per gli altri fino al punto di snaturarsi, dice in mi @mi o è f@ke; ascoltare sempre chi ci vuole davvero bene e seguire i loro consigli, canta infine in + bla se c’è bling.

A fare la differenza, poi, sono sempre i particolari e thasup li ha curati ancora una volta con minuziosità.

La copertina di c@ra++ere s?ec!@le è un capolavoro di dettagli: una grande festa musicale ambientata nel suo fantastico mondo, con lui al centro e i suoi compagni di viaggio intorno. Tra questi tutti gli artisti che hanno partecipato al disco e qualche reference ad altri che non ci sono ma che evidentemente lo hanno ispirato. Poi la “thahouse”, la casa sorta a Milano nei giorni precedenti all’uscita dell’album in cui i fan potevano entrare e scoprire alcune anticipazioni del disco. Ieri sera infine, durante il release party, c’è stato il primo vero concerto della sua carriera, nella speranza che sia solo l’inizio.

Immergetevi anche voi nel mondo magico di thasup, ascoltate c@ra++ere s?ec!@le e contribuite a dare una scossa al piattume musicale a cui troppo spesso siamo abituati.

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