Una calda giornata di metà settembre, la sveglia alle 6, le chiavi della macchina in mano. Così è cominciata la mia giornata di ieri. C’è solo una piccola imperfezione in quello che ho detto: la giornata è diventata calda solo dopo. Io abito in Emilia, quindi c’era una sottile nebbiolina, quella che non abbandona mai del tutto le mie campagne.
E’ una giorno importante: devo andare in trasferta, a Milano. Più di 300 km di distanza da casa mia, avanti e indietro, il tutto in quindici ore, di cui sette di treno. E perché mai?
X Factor ha invitato Cromosomi alla conferenza stampa di presentazione del programma e noi non ce lo siamo fatti ripetere due volte.
Ho preso su e ho fatto questa sfacchinata, senza nemmeno pensarci, piena di emozione e di aspettativa, in ogni fibra del mio corpo. Bassa ferrarese-stazione dei treni nella Bassa modenese-Bologna-Milano: questo il mio itinerario. Ma via che si va, all’alba, pronta a un’esperienza fuori da ogni schema.
Mi accoglie il capoluogo lombardo, che mi aspettavo così nebbioso e freddo, con un sole caldissimo. Cerco di orientarmi con Maps e, dopo pochissimo, trovo il luogo dell’evento.
Dopo il check-in, mi siedo e attendo. L’atmosfera è frizzante, io sono incredula, c’è un viavai pazzesco e un’organizzazione maniacale. Si respira musica.
Veniamo accolti dalla proiezione della prima metà della puntata d’esordio di X Factor 2022 e non potevamo esserne più contenti.
Per capire una cosa, non c’è metodo migliore che provarla. E, effettivamente, pregustare in anteprima parte della prima puntata non è stato per niente male. Ho visto tantissimi giovani artisti, moltissimi generi diversi, innumerevoli timbri e stili differenti. Due cose in comune, però: il talento e una passione travolgente.
Ovviamente non faccio spoiler, però promettete solennemente di sintonizzarvi giovedì 15 settembre su Sky o su Now TV!
Dopo circa un’oretta di proiezione, il momento che aspettavamo tutti: la conferenza stampa. Davanti a noi si sono schierati, numerosissimi, i pezzi grossi del programma di quest’anno, partendo dai quattro giudici, alla conduttrice, fino ad arrivare a tre membri della squadra produzione.
X Factor rappresenta lo Zeitgeist del nostro tempo.
Mai mi sono trovata più d’accordo con una frase su questo talent show, di cui, non lo nascondo, non sono fan. Questa è anche la ricetta della longevità e del successo di X Factor, secondo la squadra di produzione. Quello che fa il programma, infatti, è cercare di stare nel mondo, rimanendo al passo con i tempi, nella dimensione dell’eterno presente.
Adattarsi ai tempi che corrono significa, oggi, tornare alla normalità. Non quella noiosa, abitudinaria e monotona, ma quella che ci fa stare bene.
E con il ritorno alla normalità, si intende a 360 gradi. Significa riaprire le porte a un pubblico numerosissimo, che dopo due anni di quasi-assenza, torna a essere il quinto, fondamentale giudice (quest’anno anche agli Home Visit). Ma significa anche riprendere normalmente a fare musica e ad approcciarsi come prima al settore discografico. Perché, come ha snocciolato bene Fedez,
Nessuno nel business musicale e discografico è necessario.
Neanche X Factor, quindi, che, negli anni, ha cambiato ruolo. Da trampolino di lancio di artisti emergenti, è ormai diventato solamente un potentissimo riflettore, o una lucidissima vetrina, che dir si voglia. Accelera i risultati, ma non li crea; coesiste con l’attuale scenario discografico, ma non lo padroneggia.
X Factor 2022 ha un obiettivo: divertire. La nuova edizione deve intrattenere il pubblico con leggerezza, ma mai trascurando l’eredità del programma.
E’ un’eredità fatta di liturgie, dice la neo-conduttrice Francesca Michielin. X Factor è un linguaggio, è una narrazione, è un romanzo popolare che narra dei percorsi, tantissimi percorsi. E anche questo lo fa funzionare alla grande. Il nuovo giudice Rkomi concorda pienamente: in X Factor cerca linguaggi e la travolgente, ma naturale, potenza della parola.
Una commistione di vecchio e di nuovo, che intacca anche la giuria e la conduzione.
Iniziamo dal vecchio: Fedez e Francesca Michielin. Il primo è giudice per la sesta volta. Agguerritissimo, spera che con l’esperienza maturata possa conquistare finalmente la soddisfazione di vincere con un membro della squadra. In X Factor vede una sfida, ma ha anche un’enorme fiducia in progetto che ha sempre amato e che ha sancito un po’ il suo battesimo televisivo. Parola chiave? Spontaneità.
Francesca Michielin dice di essere emozionatissima (e si vede!), ma a ragione: è la nuova conduttrice del programma, esattamente a dieci anni dal suo esordio a X Factor. Per questo, è pronta a vivere ogni cosa le capiterà davanti, ricordandosi sempre che
Non sono un giudice super partes!
E’ la volta del nuovo. Ambra Angiolini è uno dei tre nuovi giurati: una figura cross-over, che incarna a pieno la complessità della contemporaneità. Con il suo splendido outfit, ci ha raccontato di come abbia deciso di fare il provino comunque e di come questo non sia esattamente il suo mondo, ma che ce la metterà tutta per essere all’altezza dei suoi colleghi e del suo difficile compito.
Poi abbiamo Dargen D’Amico, altro nuovo giudice. Molto competente a livello musicale, eclettico e dotato di un’ironia molto pungente, ci farà ridere, ma anche riflettere. Perché anche i giganti con gli occhiali da sole piangono e si emozionano. Il punto fondamentale, secondo lui, è riuscire a lavorare con gli artisti. E’ una grande scommessa, ma, parola sua, cercherà di dare il peggio di sé (soprattutto scontrandosi con l’amico di sempre, Fedez).
L’ultima new entry della giuria è Rkomi, modello del giovane musicista che ce l’ha fatta, ispirazione di moltissimi giovani. Già determinato a portare alla vittoria il suo team, afferma di volersi vivere a pieno questa esperienza, dove la musica la fa da padrona.
Insomma, dopo i difficili anni senza pubblico, X Factor 2022 vuole riportare serenità e spensieratezza, senza guardare a troppi numeri e statistiche.
Me ne vado felice da quel posto, anche se non sono fan. Girando per Milano, penso che sì, forse potrei dare un’altra chance a questo programma che non mi ha mai entusiasmata tanto, ma di cui tante persone vanno matte.
Anche in treno penso che sì, forse non mi farà impazzire il format, ma che le persone dietro questo sono reali, così come le emozioni.
Anche in macchina penso che ok, magari non me lo guarderò tutto tutto, però qualcosina, giusto per vedere le battutine di Dargen, potrei sbirciare.
Ma anche a letto in realtà ci ho ripensato: maledetto, convincente X Factor 2022.










