X Factor 2021: vince Baltimora

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Termina con la vittoria di Baltimora la quindicesima edizione di X Factor 2021.

Superata la divisione per categorie, ogni giudice ha potuto creare la sua squadra secondo il suo gusto. Un buon mix di partecipanti, anche se questa edizione, a mio modesto parere, non verrà ricordata per molto tempo e resterà macchiata da alcune esclusioni premature molto impopolari.

L’assenza di Erio alla finale, infatti, ha destato molto malcontento tra i seguaci del talent show musicale. Una finale caratterizzata da un elemento per giudice: Fellow per Mika, gIANMARIA per Emma Marrone, Bengala Fire per Manuel Agnelli e Baltimora per Hell Raton.

Il Forum di Assago si scalda subito con il ritorno a casa dei Maneskin e la loro Beggin. La maturità della band ormai è nota, la caratura internazionale è fuori ogni discussione. Ludovico Tersigni fa gli onori di casa, lasciando trapelare un po’ di emozione, anche se le note di Born Slippy di Underword scioglierebbero chiunque.

Il primo giro di esibizione vede i finalisti cimentarsi in un duetto con i loro giudici. Il primo a esibirsi è Fellow che corona il sogno di duettare con uno dei suoi idoli, Mika. Il brano scelto è Underwater. Bello tutto, l’effetto minestra riscaldata resta. Finale ok, ma restare sempre nella propria comfort zone anche meno.

Baltimora è il secondo a esibirsi, insieme al coach Hell Raton versione batterista. Difficile capire la scelta del brano, forse per esaltare le doti da producer del neo vincitore, ma resta la macchia di aver distrutto un brano così perfetto come Otherside dei RHCP.

Emma sa come esaltare le doti del suo baby gIANMARIA. La nostra relazione di Vasco Rossi resta l’esibizione più convincente della prima manche.

I Bengala Fire chiudono la prima manche con Manuel Agnelli che accompagna la band veneta nell’esecuzione di In between days dei The Cure. Anche qui da registrare la bravura di tutti, ma come nel primo caso resta il compitino ben eseguito.

Arriva il momento degli ospiti internazionali, quello dei Coldplay. Fighissimi, bravissimi, bellissimi, ma non riesco ad ascoltarli dai tempi di Trouble. Sarò difettoso io, il Forum applaude e canta a squarciagola, io fumo una sigaretta e cerco di capire chi sarà il quarto classificato.

Ecco il verdetto, Ludovico è al centro del palco, chiama a raccolta tutti. La tensione sale. Fellow è il quarto classificato, giusto così. Bravo il ragazzo, un po’ monotono forse, ma nel suo merita, fino a quando non ti annoia e skippi su Spotify.

La seconda manche consiste nel portare sul palco un medley che sintetizzi l’esperienza di X Factor. I primi a salire sul palco sono i Bengala Fire con Making Plans For Nigel dei XTC, Girls & Boys dei Blur e Sunny Afternoon/Chelsea Dagger dei The Kings e dei The Fratellis. Una parola, che forse cozza un po’ con l’idea di compitino citata precedentemente: ESPLOSIONE.

Il secondo best of è quello di gIANMARIA che porta sul palco Rimmel di De Gregori, Jenny è pazza di Vasco Rossi e Io sto bene dei CCCP. Il carisma del ragazzo è evidente, riesce a coinvolgere e sconvolgere nello stesso momento. Appare come quello più pronto per entrare nel mercato discografico italiano di oggi (il mercato, sì. Bisogna fare i conti anche con quello, altrimenti siamo tutti una massa di ruffiani, ndr).

Baltimora chiude la seconda manche con il suo best of e si esibisce cantando Un uomo che ti ama di Battisti, Parole di burro della Consoli e Turning Tables di Adele. Una parola per racchiedere l’esperienza di Baltimora: eccletismo. Artista a tutto tondo, armonizza in una nuova sintesi tutto quello che gli passa tra le mani e per le orecchie. Stravolge le cover, rende unici i suoi pezzi (resta il fatto che non gli perdonerò la versione di Otherside di stasera, sarò uno nostalgico probabilmente, ndr).

I Maneskin rifanno capolino sul palco, l’onda sexy ci travolge. Un fiume di testosterone e di ferormoni fuoriesce dalla tv e dalle casse, c’è chi si bagna, chi ha erezioni, chi decide di spegnere la tv per non ingelosirsi mentre il proprio partner sbava dietro Damiano o Victoria o Ethan o Thomas.

Dalle strada di Roma a X Factor, da X Factor agli States e ai Rolling Stones. Numeri da record per la band italiana più forte di sempre (parlano i numeri, non il gusto personale, ndr). Tre brani per distruggere ogni tipo di inibizione tra i presenti e ricordarci perché il 2021 è stato il loro anno.

Giunge il momento del secondo verdetto: i Bengala Fire sono i terzi classificati della quindicesima edizione di X Factor,

Resta lo scontro finale: Baltimora e gIANMARIA sono i due finalisti. Ultima manche con un inedito a separarli dalla vittoria finale, quell’inedito capace di farli entrare dentro al mondo di X Factor.

Altro di Baltimora si scaraventa con la sua forza nel Forum. La migliore esibisone del ragazzo da quando è entrato, come se servissero cinquemila persone a far venire fuori quella grinta.

I suicidi di gIANMARIA avvolge a sua volta il Forum. Voce calda, penna notevole, capacità ipnotica degna del pendolino di Milton Erickson.

Terminano qui le esibizioni di questa finale. Un’edizione un po’ sottotono, nonostante i proclami iniziali portassero con loro un carico di aspettative non indifferenti. L’assenza di Cattelan si è avvertita tutta, ma Ludovico ha bisogno di tempo per crescere. Il livello dei dodici finalisti, probabilmente, non era come quello degli anni passati. Qualcosa non ha funzionato…

Ultima busta: VINCE BALTIMORA!

Coriandoli, applausi, lacrime, fine.

(Domani aprono i casting per la prossima edizione, sappiatelo)

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