“Ossa Rotte” di Rkomi è la “Toffee” del nuovo millennio

da | Recensioni singoli

Se c’è un artista che in questi anni è stato oggetto di una crescita esponenziale e di una forte evoluzione artistica, quello è Rkomi. L’artista di Taxi Driver ha rilasciato in queste ore il suo ultimo brano Ossa Rotte . Il 2022 di Rkomi continua ad essere un anno di successi. L’artista affiancherà Fedez, Ambra Angiolini e Dargen D’Amico nella giuria di X-Factor.

Ossa Rotte è una brutta fine raccontata in maniera forte.

Ossa Rotte funziona. Rkomi come sempre riesce a carpire il timing esatto per rendere tutto il suo lavoro artistico organico il più possibile. Il tema è una storia finita male che trascina il dramma nel cuore dell’artista.

E’ un tema che in Rkomi incontriamo spesso, anche se questa volta traspare molto di più la forza emotiva. Ossa Rotte risulta essere un pezzo vincente perché contiene una veridicità cruda di fondo soprattutto nei passaggi decisivi.

Non è un semplice ricordo sbiadito di una storia andata. Ossa Rotte è un esame di coscienza vero e proprio in cui l’artista opera anche delle forti ammissioni personali e fa i conti con sé stesso.

L’unica cosa che non puoi cambiare è te stesso
Vorrei stare da un’altra parte
Forse sarai da un’altra parte
Vorrei dirti che nessuno si ricorderà di noi
Però i tuoi occhi sono anche i miei
Vorrei dirti che ho la testa che mi cade
Questa notte a stento mi ricordo chi sei

Rkomi riprende un certo intorno musicale del secolo scorso.

Questo modo di fare rock-rap moderato è una ripresa di un artista che lo stesso Rkomi ha omaggiato sul palco dell’Ariston. La sofferenza e il dramma d’amore così raccontati e così interpretati, nudi, sembrano strizzare l’occhio ad alcuni momenti musicali relativi alla discografia di Vasco Rossi.

Ossa Rotte, con le dovute distanze e con i dovuti accorgimenti, ricorda quella serena angoscia di Toffee. I brani si accomunano nel ricordo, nell’approccio e nel dramma. Il momento musicale è la consapevolezza di una fine, del passato e del conseguente dolore. Mentre in Rkomi la sofferenza è di tipo fisico in Vasco è il lamento e il rammarico che si impadroniscono della scena.

Vorrеi dirti non è importante
Se mi hai spaccato il cuore
E mе ne fumo un pezzo
Per trovarti dall’altra parte
Forse sarai da un’altra parte (Forse sarai da un’altra parte)

Rkomi è destinato, con brani come Ossa Rotte , ad essere il cantante delle generazioni maledette. Cosa ci dobbiamo aspettare ancora dal cantante che già anni fa raccontava di amori estremi consumati nel traffico della città?

Per il momento ci godiamo il momento musicale.

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