Elvis è Il tributo di Rose Villain e Guè Pequeno al re del Rock

da | Recensioni singoli

Disponibile su tutte le piattaforme digitali, Elvis è il tributo offerto da Rose Villain e Guè Pequeno ad un’indimenticabile icona culturale del XX secolo.

E se vi dicessi che in Elvis canta l’immortale Presley? Sì, proprio il re del Rock!

Well, since my baby left me
Well, since my baby left me
My baby left me
At Heartbreak, Heartbreak, Heartbreak

È sulle note di Heartbreak Hotel accarezzate dalla voce originale di Presley che si apre Elvis, il nuovo singolo di Rose Villain e Guè Pequeno. Un inizio su cui, credo, ci sia ben poco da dire. Elvis Presley non ha bisogno di presentazioni, analisi o commenti quindi direi di passare direttamente all’accoppiata vincente (???) Villain-Pequeno.

Da Chico a Elvis il passo è breve.

L’origine della collaborazione tra Rose Villain e Guè Pequeno è Chico, una delle tracce di maggior successo di Mr. Fini, settimo album del rapper milanese pubblicato nel 2020.

Dopo il grande successo raccolto da questo featuring, i due rapper – uniti dalle comuni origini milanesi – tornano a cantare insieme in Elvis, un brano che, a differenza della loro prima collaborazione, sembra presentarsi un po’ sottotono. Forse meno tormentone da TikTok. Il che, per carità, non è sicuramente un male.

Un amore tossico dal sapore rock’n’roll

Elvis, prodotto da SIXPM, si presenta con delle spiccate sonorità latine, a tratti quasi caraibiche, su cui si appoggia un testo malinconico e dolorosamente diretto.

Il brano racconta di un amore tossico, cantato dalla voce di Rose Villain che si sposa perfettamente con le strofe affidate a Guè Pequeno.

E ripensavo a noi in quel hotel
A scopare sopra la moquette
Voglia e vetri di bottiglie, eh
Non c’era niente da perdere

Poi parlare fino alle tre
Di che modi si può morire
Che se lo potessi scegliere
Vorrei bruciare nella notte con te

Un amore fatto di stanze di hotel in cui rubare attimi effimeri, di moquette, di vetri rotti e di modi per morire. Un amore che si consuma velocemente e che, altrettanto velocemente, consuma chi lo prova.

Elvis, forse, non si unirà all’affollato carrozzone dei tormentoni estivi, ma sarà sicuramente una canzone da ascoltare e riascoltare con piacere.

 

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