Naftalina di Comete arriva come un urlo liberatorio

da | Recensioni singoli

Qual è l’attimo in cui capiamo che qualcosa sta finendo? Quali emozioni si provano, quali si cerca di nascondere e quali invece si vorrebbero gridare?

Venerdì 16 aprile Comete ha deciso di spiegarcelo con Naftalina, il suo nuovo singolo prodotto da Federico Nardelli e Giordano Colombo.

Cantautore, romano, classe ’91 Comete è Eugenio Campagna che abbiamo conosciuto per la sua partecipazione ad X-Factor 13 e che lo ha portato a pubblicare il suo primo singolo Cornflakes. Nel pieno del lockdown, ad aprile 2020, esce la sua cover di En e Xanax, sacro brano di Samuele Bersani a cui segue l’uscita di Ma Tu e Glovo.

Un nome d’arte che lo definisce: “come te” è comunicare a chi ti è simile, a chi ha lo stesso sguardo un po’ perso ma che sogna. Eugenio Campagna definisce il suo genere “real-pop” perché parla di ciò che è reale.

Naftalina è reale: racchiude quelle parole che spesso non riusciamo a dire ad alta voce.

“Era un po’ che stava nel cassetto, mi svegliava la notte, voleva uscire… RIDERE RIDERE RIDERE RIDERE RIDERE… faceva un casino assurdo!
Ora è vostra, a voi la scelta se ridere o piangere, a voi queste parole, quei momenti che sono stati miei ma so che sono stati un po’ di tutti.
Arriva per tutti quel giorno, ci si guarda allo specchio e bisogna dirsi la verità, bisogna strillare quella verità che a volta fa male ma cazzo che bello!”

Ecco, Naftalina dal primo ascolto, rende difficile capire se vuoi davvero ridere o piangere.

A volte con te
è come stare in ascensore con un estraneo
davanti a uno specchio guardarsi
e respirare piano
e non si arriva mai
al nostro piano

È un po’ come dare il via libera alle nostre emozioni più contorte.

A chi non è mai capitato di stare in ascensore con uno sconosciuto e cominciare a scrollare la homepage di Instagram o Facebook, solo per evitare quello scambio di sguardi imbarazzanti? Tra l’altro con la consapevolezza che in ascensore non c’è campo quindi mossa del tutto inutile! Non siamo in nessun film, nessuna scena di amore a prima vista o incontri eccitanti, solo puro imbarazzo.

Comete però in Naftalina non si riferisce ad un estraneo qualsiasi incontrato per puro caso. C’è un momento in cui, alla fine di una relazione (non sempre, chiaramente) si ride per gentilezza, ci si sopporta per cortesia ed ecco allora che ci si ritrova come in un ascensore che ci mette un’eternità per arrivare al piano e si vivono pochi secondi che sembrano infiniti.

A volte con te
è come stare chiusi in un armadio
con la naftalina
che ci brucia il naso

Per chi non lo sapesse, soprattutto perché oggi è meno usata, storicamente la naftalina serviva negli armadi come repellente, capace di allontanare gli insetti principalmente per il suo odore sgradevole. Solo che poi, quell’odore rimaneva molto forte sugli abiti e negli armadi e no, non era per niente semplice liberarsene, ve lo garantisco!

Questo brano, Naftalina è sentirsi bloccati, forse fermi, increduli ma pronti a fare quel passo in più.

C’è una sensazione molto comune che proviamo quando siamo ad un passo dal fare o dire qualcosa. Una sorta di ansia che da una parte ci paralizza ma dall’altra ci carica di euforia, adrenalina. Comete in questo brano non solo descrive questa sensazione, ma con il crescendo della musica ci accompagna, esplode ed eccola di colpo la botta di adrenalina che ci fa tirare fuori tutto!

Ridere, ridere, ridere, ridere, ridere
non è mai stato bello
non è mai stato vero per me
Ridere, ridere, ridere, ridere, ridere
non è mai stato bello
non è mai stato vero con te

Ci rendiamo conto di quello che avremmo sempre voluto dire e lo facciamo urlando perché lo abbiamo tenuto dentro, forse per troppo tempo. Abbandoniamo la gentilezza e la cortesia perché vogliamo mettere un punto e per farlo molto spesso serve comportarsi egoisticamente.

Naftalina in soli tre minuti ci ricorda che proprio come al cinema, quando arrivano i titoli di coda, ci si deve alzare dalle poltrone e lasciare il posto ad altri ed intanto prepararsi perché presto i nostri occhi vedranno un nuovo film.

Comete con Naftalina ci ricorda che è giusto lasciarci alle spalle un momento, una storia, una persona. Riusciamo davvero a scrivere la parola fine con la leggerezza nel cuore? Dovremmo, perché potremmo sentirci sollevati nel farlo.

Volevo dirti tante cose
e dirti che un po’ mi dispiace
a volte ancora penso a come
è stato facile scappare

E va bene essere dispiaciuti, ci mancherebbe altro! Non è mai semplice decidere di chiudere e la sensazione di sollievo per aver urlato, potrebbe durare poco. L’amara consolazione si può ricercare, ricordandoci i motivi per cui siamo arrivati proprio a quella conclusione.

Comete descrive situazioni reali, sensazioni vere e decisioni concrete. Naftalina è capace di rendere le lacrime meno amare e un urlo più libero!

Articoli Correlati