Dopo giusto qualche mese di stand-by, torna la band più famosa dell’indie italiano: ecco i Pinguini Tattici Nucleari con il loro nuovo singolo, Coca zero.
Come al solito, noi amanti della musica aspettiamo qualsiasi venerdì come fosse Natale. Il 31 marzo tocca ai fan dei Pinguini Tattici Nucleari gioire. La band, reduce dall’uscita dell’album Fake News a dicembre, decide di tornare in grande stile con un inedito che, come al solito, parla di un sacco di temi attuali.
La traccia è riconoscibilissima: anche a occhi chiusi, sapremmo benissimo ricondurre il brano ai PTN. Ma basterebbe leggere il testo.
Gli incastri tra i vari temi nei singoli versi è giocoso e geniale allo stesso tempo, marchio di fabbrica del gruppo bergamasco. Si parla di come il cambiamento coinvolga tutti, sempre, in continuazione. Tra il tema del gender, quello della religione, quello della politica e quello della sostenibilità, la canzone sottolinea anche l’importanza dei mutamenti minori. In fondo, preferire la Coca zero alla Coca Cola normale non è un cambiamento a cui andiamo incontro tutti, dopo una certa età? Non segna forse una ben esplicita maturità, il peso delle aspettative del mondo degli adulti, la responsabilizzazione? Con questa semplice immagine, i Pinguini Tattici Nucleari, come al solito, ci fanno pensare a quelle cose così banali e scontate che, alla fine, così banali e scontate non sono.
Il sound, invece, è meno commerciale rispetto agli ultimissimi lavori della band. Gli strumenti veri si sentono, con un ritmo coinvolgente e che fa muovere la testa. Quindi, operazione orecchiabilità raggiunta. I cori così bassi e gli inserti di voci esterne sono un po’ una particolarità del brano in questione, ma un po’ di rinnovamento non guasta mai, anzi.










