Artie 5ive, Man Of The Year in concerto all’Atlantico. Ultimo club prima dei palazzetti?
Milano-Roma in Tedesca
Entrare all’Atlantico fa sempre un certo effetto, perchè sembra ogni volta più grande della precedente. Il palco, che qualche giorno fa ha ospitato Sayf per il Santissimo Tour, ha perso i colori della costiera ligure di Boccadasse e Arenzano: oggi siamo all’ingresso di un’officina, tra copertoni e adesivi per le moto. Sopra la serranda del garage (che sorprende tutti perché si alza veramente) troneggia una scritta luminosa in capslock: vittoria. Preludio che si sta avverando, facilmente intuibile, o profezia a lungo raggio?
Attacca il beat di Vittoria, la serranda si alza lentamente scoprendo degli stivali da moto schiangianti, come fosse appena sceso da una Tedesca. E come uno showman (o un Man Of The Year) Artie 5ive si gode quello che si è creato. Gente che aspettava fuori dal locale dalle tre del pomeriggio ha trovato il suo posto in transenna e si sgola dall’inizio alla fine.
Ultimo live prima dell’album
Inevitabile fare il parallelo tra l’esibizione dello scorso anno sempre a Roma e quella di ieri sera. Così come Nerissima Serpe, Artie ha fatto un big level up a livello di presenza scenica, fiato (con 64 barre in faccia è impossibile stargli dietro), scenografia e team. Stupisce tutti la compenetrazione perfetta con le doppie del produttore DDUSI, con cui l’intesa sul palco è incredibile: sembra di stare a un live tra amici, e da amici Artie tratta tutti.
Infatti, si conferma una grande persona prima che un performer. Dopo appena tre brani ferma tutto perchè qualcuno nel pit sta male. Chiama immediatamente gli addetti e si assicura che la situazione sia stata risolta: “raga, fino alla fine del live sarò qui anche io per darvi una mano e assicurarmi che vi stiate divertendo. Se vedete qualcuno che sta male, lasciatelo passare, chiamate qualcuno e alzate le braccia, così che possa vedervi anche io” invitando tutti i ragazzi ad essere presenti per gli altri.
Ci sono molti modi per ringraziare il pubblico dopo un anno di fuoco. Con un post su Instagram, con un comunicato stampa, con un ciclo di concerti già pronto per l’anno successivo. Artie 5ive sceglie altro, decide di rompere la quarta parete. Durante il concerto di ieri 29 ottobre all’Atlantico di Roma non ha mancato di ringraziare gli OG fans più volte tra un pezzo e l’altro, a volte piegandosi come un sensei, altre riconoscendo qualcuno dei fedelissimi tra la folla.
Ad un certo punto qualcuno si sbraccia in parterre e lo chiama, non trova più la scarpa: parte la ricerca della Nike perduta, rendendo questo spezzone uno dei peak moments della serata.
Ci si aspettava, innegabilmente, qualche ospite a fare gli onori di casa o a portare un vento del nord (e chissà perché proprio ANNA). Apprezzati però sono stati l'”ao” lanciato più volte durante il concerto e vari complimenti alla città, in cui Artie si è promesso di tornare.
La voglia di fare le cose in grande è tanta, e tra la soddisfazione di vedere il suo passato riconosciuto e il sostegno del pubblico, promette anche i palazzetti, magari l’anno prossimo. Con un’uscita che non può non ricordare Tedua (“non puoi raggiungere i desideri se non ti ricordi da dove provieni”) afferma che questi momenti servono. I piccoli club, dove si sta stretti e si canta all’unisono, sono le fondamenta dell’unico successo che può durare. Due anni fa in Fortuna con Tony Boy:
“Ora che le cose van meglio e un pubblico ci sente
Io voglio sentire solo questo e questo solamente“
Profetico, come la scritta “vittoria”. O forse concreto, visto che Artie 5ive sembra aver intuito qualcosa prima di altri.
“Essere ricco, star tranquillo, uscire da questo limbo
Sudore e sacrificio li leggi sopra il mio viso, yo
Ti faccio un sorriso per nascondere ciò che ho subito“
Dopo ben 32 brani, chiude il live annunciando un album in uscita. Presto, ma con il tempo che ci vuole: la musica “usa e getta” dà ma toglie, e segno del nuovo posizionamento di Artie pare essere anche uno studio più concreto per fare dei dischi che durino.
Siamo convinti sarà così.










