Dopo l’onda mediatica degli ultimi mesi e il grande exploit della vittoria a Sanremo nella serata cover con DitoNellaPiaga, torna con un nuovo singolo l’istrionico Tony Pitony. Stavolta è in compagnia di Tommy Cash, l’indimenticabile autore della hit Espresso Macchiato già terza all’Eurovision: facile prevedere un’esplosione! Un duo che ha di per sé delle risonanze, con questa comune componente retrò e nostalgica, scherzando su stereotipi e parole chiave del Belpaese. Cantata in un maccheronico Italenglish perfettamente nello stile del brano, L’Ammor è un brano che esplode tutta la sua energia nei più canonici dueminutiequindici dei tempi odierni.
Tony, Tommy, e L’Ammor: uno sposalizio inatteso quanto efficace
Si parte con un amabile citazionismo vintage, per poi evolvere verso un ballabilissimo electro-swing e house, prestando così il fianco a un numero imponderabile di remix estivi di successo. I due si staranno fregando le mani? Sembra una collaborazione che non abbia spiraglio di possibilità di fallire: Cash reduce da una fama internazionale, Tony in grandissima ascesa in Italia. Ma la Patria del secondo è Paese molto caro all’estone: visti dalla prospettiva italica, sembravano fatti per collaborare.
Modi nuovi di cantare immaginari già divenuti clichet del Belpaese
Visto l’evidente omaggio allo Stivale, Tony Pitony ha avuto modo di dimostrare tutte le sue doti canore, e persino le sue qualità liriche hanno avuto il loro spazio. Il tutto a sugellare un testo fatto di “donnabella, mortadella”, “dimmi cos’è l’amore”, “Tony is not a caramella” o ancora, “I love tarantella” e così via. Con tanto di italianissimo fischiettìo nel mezzo del brano. Uno scenario estivo, leggero, senza pretese di essere diverso da così: Sembra di stare in piazzetta a Capri nel pieno di una festa divertentissima (e discretamente tamarra).
La scanzonata ironia di chi si è sudato tutto
Oltre a un certo immaginario comune, i due sono accomunati dall’aver certamente spaziato su più generi. Tommy Cash è emerso al grande pubblico. nel 2016 con la hit Trap-Pop “Winaloto”, ed entrambi hanno faticato a lungo prima di trovare la via del successo, senza aver mai demorso. Infine, la provocazione: entrambi scrivono testi irriverenti e provocatori, andando oltre i limiti del censurabile in maniera deliberata, ostinata e strafottente. Per non deludere la sacralità-dissacrante che ci si poteva aspettare da questo inedito connubio, a un certo punto nei testi compare anche una nostranissima “minchia”. Ma si sa, Tony è Tony e Tommy è Tommy. Probabilmente doveva andare così, e non ci sentiamo di dire nulla di male a un sodalizio così naturale, vivo e frizzantino.










