“Thruppi”: quando Giovanni Truppi e i Thrucollected ci regalano il disco di cui avevamo bisogno

da | Giu 18, 2025 | Recensioni album

Due generazioni, un’unica visione: venerdì 13 giugno esce Thruppi, la visione di Giovanni Truppi e i Thrucollected

‘E bestie d’oggi

stanno a durmì

‘E cose ‘e ll’ate

Lasciale a chi nu poco more

Napoli, un EP da sette tracce e tanti cuori che si incontrano in un tempo quasi indefinito. Due generazioni differenti che vengono legate dal cantautorato e la voglia di sperimentare. Thruppi è un progetto che nasce dalla curiosità di Giovanni Truppi  e alcuni componenti dei Thrucollected di fondere, mixare generi lontani e rimanere sorpresi dal risultato.

Come se si stessero studiando da lontano per poi provare a sfiorarsi, toccarsi e osservarsi più da vicino e capire se due mondi distinti possano trovare dei punti in comune per realizzare qualcosa di nuovo. Così Thruppi è un disco che potremmo definire una creazione alchemica, dove è la magia della vita ad aver dato quel quid per tutto il processo. Cantautorato di Truppi da un lato, spoken word, pensieri dal suono elettronico e spoken word dei Thrucollected dall’altro si amalgamano come se fosse una pozione il cui risultato è un’assoluta opera iper- contemporanea e ibrida dove c’è contaminazione perfetta dei generi.

Thruppi è un perfetto modello e, allo stesso tempo, modello di scrittura autentica, cinematografica ed immaginifica attraverso cui trasmettere in modo personale e preciso le emozioni con la musica in lingua italiana e napoletana.

Thruppi, paesaggi di emozioni

I tuoi amici con i

denti perfetti

Cresciuti in

quartieri borghesi

Non ti danno consigli per crescere

Ma bugie per farli

stare meglio

Scorci di vita vissuta, racconti di paesaggi del sud, il disincanto dei sogni, morte, memoria, amore che cambia e la continua ricerca del proprio posto nel mondo.

Sono i capitoli che conferiscono il senso ad ogni traccia di Thruppi, come se fossero messi in posizione strategica e sensata per costruire un percorso evolutivo della narrazione.

I Thrucollected e Giovanni Truppi ci hanno regalato un disco che parla dell’importanza del tempo, delle ferite e dei conti che si fanno con la realtà quando si cresce. In Vecchie Fiamme, ad esempio, affermano:

Io avevo soltanto

paura

Di finire tutto

troppo presto

Un piccolo

singhiozzo cade

a terra congelato

Un bel cazzo di

niente la vita ti ha

lasciato

Nella cover album, infatti, sono tutti voltati di spalle, abbracciati: non si sa verso dove si sta andando, la vita è una continua scommessa, anche quando si pensa di aver calcolato ogni mossa. Tutto ciò che è accaduto ieri è già passato che rimane indietro ma lo si supera a testa dritta, senza congetture, tutti insieme uniti.

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