Sanremo 2025: i brani di Lucio Corsi, Marcella Bella, Elodie, Clara e Coma_Cose

da | Feb 12, 2025 | News, Recensioni singoli

Sanremo 2025 si distingue per una mescolanza di tradizione e innovazione, con artisti come Lucio Corsi e Brunori Sas che conquistano la giuria grazie alla loro autenticità. Al contrario, brani come quelli di Elodie e Clara non riescono a lasciare il segno, risultando meno genuini e troppo adattati alle tendenze del momento.

Un Sanremo 2025 rassicurante, con pochi strappi alla regola

Il Festival di Sanremo 2025 si conferma un evento dai sottili equilibri: da un lato la tradizione rassicurante rappresentata da artisti come Massimo Ranieri e Marcella Bella, dall’altro le voci di generazioni più giovani che provano ad emergere in un panorama musicale, per fortuna sempre più più ibrido. A conferma di ciò vi è la classifica, in ordine casuale, che vede tra i primi cinque più votati dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web, Brunori Sas con L’albero delle noci, Giorgia con La cura per me, Lucio Corsi con Volevo essere un duro, Simone Cristicchi con Quando sarai piccola, Achille Lauro con Incoscienti giovani.

Tutti brani che conservano una certa componente di autenticità ed attraverso i quali gli autori e/o interpreti riescono a mantenere salda la loro identità, senza snaturarsi del tutto, come avviene invece con la mal riuscita ballad trap romanesca Damme ‘na mano di Tony Effe e dall’inno femminista forse un po’ forzato in Pelle diamante di Marcella Bella.

Sorpresa o no, Lucio Corsi cattura il pubblico con il testo autentico di Volevo essere un duro

Ogni sua canzone racconta una storia con un’autenticità che è rara nelle produzioni musicali contemporanee, e ancora più difficile da trovare nei brani presentati al festival.

Vivere la vita
È un gioco da ragazzi
Me lo diceva mamma ed io
Cadevo giù dagli alberi
Quanto è duro il mondo
Per quelli normali
Che hanno poco amore intorno
O troppo sole negli occhiali

Così Lucio Corsi con Volevo essere un duro porta sul palco dell’Ariston l’approccio cantautorale che lo contraddistingue da sempre, cui riesce a combinare leggerezza ed ironia, conquistando il pubblico anche grazie ad un arrangiamento musicale ben riuscito, godibile ed impreziosito ulteriormente dall’orchestra sanremese.

Cuoricini dei Coma_Cose è un brano che non sorprende nessuno

Già al suo terzo festival il duo non sbaglia e calcola bene il brano da presentare a Sanremo. Cuoricini è una hit ballabile che mescola impeccabilmente tema amoroso e critica sociale, eppure sembra che qualcosa non sia andato esattamente come previsto.

Persino sotto alla notizia
Crolla il mondo
Un divano e due telefoni
È la tomba dell’amore

Il brano non sorprende, il testo appare anche troppo scontato e la critica velata alla società in cui viviamo appare vuota e priva di mordente. Insomma: non sorprende di non vederli tra i primi cinque a fine serata.

Elodie e Clara non brillano nella notte dei primi ascolti di Sanremo 2025

Altri brani, come Dimenticarsi alle 7 di Elodie e Febbre di Clara, non riescono a lasciare il segno e a trasmettere quella connessione genuina tra l’artista e il pubblico essenziale per distinguersi nel contesto competitivo della kermesse sanremese. Di un amore travolgente e a tratti anche tormentato si parla nel brano di Elodie, scritto anche da Davide Petrella e Davide Simonetta (che ha firmato anche i brani di Francesco Gabbani, Achille Lauro, Francesca Michielin e Rocco Hunt).

Dimenticarsi alle 7
Così di un giorno qualunque
Mentre si parla di niente
Lì seduti in un bar
Può capitare a chiunque
Mai a noi no
Ma che strano effetto che fa
Mandare giù la verità

Un brano che fonde sonorità pop internazionali con un testo ed un cantato che affonda invece le sue radici nella tradizionale della musica leggera italiana.

Febbre racconta invece di un percorso di crescita personale attraverso la metaforica febbre, alternando alti e bassi emotivi. Da un’introduzione orchestrale, il brano evolve in sonorità sostanzialmente simili a quelle di “Diamanti grezzi”, brano presentato al Festival l’anno scorso.

Mentre la musica di tanti altri artisti, come i già citati Lucio Corsi, Brunori Sas e Simone Cristicchi, riesce a parlare direttamente al cuore, i brani di Clara ed Elodie sembrano invece frutto di calcoli strategici nel tentativo di adattarsi sia alle tendenze del momento che alle aspettative di pubblico e fan, rinunciando così ad esprimersi in maniera autentica.

In un festival sempre più ibrido, la vera forza continua a risiedere nella capacità di rimanere fedeli a sé stessi, senza compromessi.

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