Anno nuovo, nuova musica. Il 2025 si è già aperto con dischi enormi (a livello di ego) di artisti estremamente blasonati, momenti di musica che lasciano il tempo che trovano e che non sembrano incidere significativamente per quello che sarà il nuovo anno. Ma fortunatamente. troviamo anche piacevoli ritorni. E sorprese nascoste. In questo caso, entrambe le categorie trovano un valido corrispondente: Tredici Pietro e il suo nuovo singolo, morire.
morire, le liriche e la “Lirica” di Tredici Pietro
Il brano si apre con un evocativo campione di “Passacaglia della vita” del duo franco-brasiliano Birds on a wire. Il richiamo lirico è evidente: il brano sembra seguire il filone già ampiamente utilizzato da altri artisti (quali ad esempio Marracash o Lazza) di utilizzare campioni di musica classica o che si ispirino ad essa a livello di atmosfera. Qui, fa il suo ingresso Tredici Pietro che ci tiene a ribadire la sua appartenenza alla scena musicale. Il sogno si spezza: “Figlio di p*****a sono vivo”. Rap, puro.
Alle produzioni Fudasca, Chakra e Sedd, che confezionano un vero e proprio gioiellino. Oltre all’utilizzo del sample troviamo delle batterie estremamente corpose, che riempiono l’ascolto e rapiscono fino al termine del brano. Base alla Harry Fraud, persino superiore alle recenti produzioni di quest’ultimo. Questa grandiosità viene a sua volta corroborata dall’ottima prestazione di Tredici Pietro, che trasuda attitudine in ogni barra.
Nuova e vecchia scena si incontrano, il citazionismo di morire
Numerosi i riferimenti alla scena hip/hop di ieri e oggi. i nomi di Neffa e Sangue Misto, simboli della Bologna dell’artista, tornano e si fondono con i nomi di Nerissima Serpe e Shiva. Questa coesione delle due dimensioni temporali fa di Tredici Pietro un ottimo rappresentante della generazione rap e dei suoi talenti, senza dimenticare la storia di questo genere. Prima di essere un ottimo artista, Tredici Pietro è un ottimo ascoltatore.
Il testo a tratti autocelebrativo e quasi esclusivamente un esercizio di stile, vede comunque molti temi cari all’artista fare capolino, quali la rivalsa, la voglia di affermarsi e di consolidare il proprio nome (e non il suo cognome, sottolineiamo) combattendo contro i pregiudizi sul suo conto. Ma quello che colpisce veramente è il suono. Soprattutto nel ritornello, la voce dell’artista si adatta perfettamente alla produzione, scivolando splendidamente sul campione musicale.
morire di Tredici Pietro è una introduzione maiuscola al nuovo anno, ed uno dei brani migliori della discografia del rapper bolognese. Se questo è solo il suo primo brano di questo 2025 possiamo solo immaginare cosa ci riserverà nel prossimo futuro. Sicuramente pezzi di questo livello fanno bene alla scena. E se ne sente tanto il bisogno. Bene, bravo bis!










