Ida Nastri presenta 2P il suo primo EP, fuori da giovedì 1 giugno.
80, Abbey Road, Indifferente, Così, In ballo sono i cinque i brani che lanciano Ida Nastri sulle piattaforme musicali. Cinque brani differenti tra loro per carattere ed incisività, ciascuno capace di svelare tratti della personalità e della vita della appena conosciuta cantautrice.
2P -letteralmente duepi, secondo un voluto gioco di parole e di fonetica- è un lavoro che si sofferma a raccontare il percorso dell’artista Ida Nastri, la quale, tra un brano e un altro, racconta, spesso in chiave ironica, la sua vita relazionale.
Le relazioni, i rapporti, gli amori, sono il filo conduttore dei cinque singoli, il leitmotiv portante delle differenziate e originali narrazioni che compongo l’album. Ida Nastri, al fianco del producer Giuseppe Salvaggio, crea un prodotto capace di intrattenere e, allo stesso tempo, in grado di far riflettere, con quel pizzico di ironia che nella vita non dovrebbe mai mancare.
Interessante è immaginare quale dei cinque titoli di 2P colpirà maggiormente ciascuno di voi, poiché impossibile, oltre che inutile, può essere tentare di formulare un giudizio oggettivo. I percorsi e le storie di ognuno porteranno ad essere catturati, quasi ammaliati, dal testo unitamente al modo bizzarro in cui queste circostanze di vita similari verranno narrate attraverso la musica e ai testi.
Indifferente, il brano che venera quello status tanto agognato nei momenti di dolore e sofferenza ma che quasi non ce ne si accorge quando finalmente lo si raggiunge.
“Questi brani sono anche la fotografia di due anni di vita vera, costruiti tra le mura di casa, tra una pandemia che stava finendo, la voglia di tornare a suonare e le incertezze sul futuro.”
Non ,manca, in questa coloritura di singoli, anche un brano nostalgico e lo si evince già dal titolo stesso inequivocabile: 80 . La narrazione della generazione dei “nipoti della guerra” che hanno dovuto imparare a adattarsi ai più repentini cambiamenti. La generazione in bilico tra presente e passato, legati da nitidi ricordi di infanzia che riemergono con le sensazioni di allora.
Abbey Road, dichiarato rimando ai Beatles verso i quali Ida Nastri e il suo producer Giuseppe Salvaggio celano un’ammirazione infinita, singolo da una spiccata e interessante introspettività tutta da scoprire con attenzione.
Seguono Così, memorial delle prime impressioni spesso (se non sempre) abbagliate e distorte e In ballo, brano che suggerisce sia implicitamente che esplicitamente la pista, i drink e i momenti goderecci. Gli attimi di vita disegnati dalle braccia che disegnano nell’aria coreografie improvvisate e disinvolte; un inno all’amicizia, sinossi primaria di tutte le narrazioni della vita.










