“Salvami” è la mappa che porta all’io di Nesli

da | Set 24, 2022 | Recensioni singoli

Un urlo, una dichiarazione, una conclusione, una necessità, questo e molto altro possono indurre a chiedere di essere salvati. Salvami il nuovo singolo di Nesli è un insieme di tutto ciò. Una dichiarazione autobiografica, un’aperta confessione e, forse, finanche un testamento.

Salvami
In questa notte senza gli angeli
Se non puoi farlo allora scordami

Salvami. Non c’è spazio per interpretazioni altre. La dichiarazione è lapidaria, la conclusione netta e lineare. Se non puoi salvarmi allora scordami. Nesli stesso ha dichiarato riguardo questo singolo che persegue e prosegue lo stile del nuovo disco:

 “Non c’è spazio in questo mondo sovraffollato per le idee, per i pensieri, per i sognatori, siamo troppi e tutti vogliono tutto. Quando ho scritto questo pezzo speravo che qualcuno venisse a salvarmi ma poi ho capito che nessuno viene a salvarti.”

Che il testo e l’intero brano siano testimoni di una fase di vita non facile è evidente, ma in fondo nulla di quanto affermato non corrisponde al vero.

Un’ analisi matura, delle conclusioni responsabili dopo una fetta di vita vissuta. Nessun ascoltatore può negarsi dal dire o pensare fra sé e sé, mentre ascolta il singolo: “è così”.

E questa notte non è vera
Se non avverti
Il senso della solitudine
Che ti fa a pezzi

[…]

Forse ho iniziato troppo presto
Per questo son depresso
La chiave del successo
Apre questo e chiude tutto il resto
Ma lo confesso
Il fallimento rende poco
In cima alla collina della miseria
Ci si dà fuoco

Sarebbe un sollievo poter trarre delle conclusioni diverse, poter contraddire Nesli e le sue parole contenute in Salvami in una visione forse additabile come pessimistica, tutto coincide alla razionale realtà. Si dice che l’amore sia la via d’uscita al baratro della solitaria dannazione, che sia in grado di salvarci. Pare sia così. L’amore però è lo stesso in grado di aprirti le porte del mondo vuoto e di farti vedere le notti senza angeli.

Non un monito, non una sterile conclusione, le strofe che chiudono il singolo Salvami suonano più come una raccomandazione agli altri, oltre che a se stesso.

Mi hanno detto devi pensare a te
Perché da grandi siamo sempre più soli
Perché là fuori non ci aspetta nessuno

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